Protesta Almaviva: “nessuno resti fuori”



protesta

Continua la protesta dei lavoratori dell’azienda Almaviva. La crisi, che sta colpendo la società, ha costretto i lavoratori a scendere in piazza

Prosegue senza sosta la protesta che vede protagonisti i tanti lavoratori dell’azienda Almaviva.

A distanza di 4 anni dalla precedente crisi aziendale, i dipendenti si trovano costretti a scendere nuovamente in piazza per rivendicare i propri diritti.

La problematica è stata data da discutibili scelte aziendali che hanno previsto il passaggio della commessa Inps da Almaviva a Comdata. La nuova società non solo ha deciso di trasferire i lavoratori da Napoli a Marcianise, ma ha dichiarato la presenza di 147 esuberi.

I lavoratori si sono dotati di un gruppo Facebook che si chiama “I 147 esuberi di Almaviva non mollano” a sostegno della causa.

Sulla pagina Facebook sono visibili alcune delle dichiarazioni dei dipendenti, che raccontano la propria storia e incitano gli altri colleghi a non mollare:

Buonasera a tutti sono Milena, mi ritrovo nel ” girone dell’inferno ” anche se ho lavorato in modo continuativo ed esclusivo su commessa Inps da maggio 2017 , solo per aver svolto supporto di sala, si avete letto bene, sono stata esclusa dalla clausola sociale per aver fornito assistenza e formazione ai miei colleghi, in poche parole per aver svolto il lavoro che toccava a qualcun altro e che la mia azienda mi ha chiesto di fare.Oramai sono giorni che sento ripetere ” stai tranquilla ” ma quello che nessuno ha capito , che io starò tranquilla solo quando 147 persone staranno tranquille.”

Buonasera, sono Luigi sono il figlio di un esubero di Almaviva

Ragazzi, non mollate

La sede resterà presidiata fino alla giornata di mercoledì– come viene ribadito con un messaggio sui social di qualche ora fa- e tutte le attività lavorative resteranno sospese.

Si fa poi appello a tutti i lavoratori, affinché non vanifichino lo sforzo dei tanti che stanno occupando la sede e siano parte attiva della protesta.

 

 

 

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