4 Agosto 2022

Presentazione Kvaratskhelia: dagli inizi in Georgia all’azzurro Napoli

C'è stata la presentazione di Kvaratskhelia: il giocatore racconta i suoi inizi, di Napoli e di com'è nata la trattativa

Presentazione Kvaratskhelia: dichiarazioni forti sulla guerra e su Maradona

PRESENTAZIONE KVARATSKHELIA – Vengo dalla Georgia, un paese bellissimo. Quand’ero piccolo giocava a calcio in ogni momento, perché amo il calcio. Ho iniziato a giocare a calcio a 8 anni e qualche anno dopo pensavo solo al calcio, divenne subito la cosa più importante della mia vita. Mio padre era un ottimo calciatore in Azerbaigian, ma io non ho cominciato perché lui era un calciatore, ero io a volerlo fare, a voler allenarmi. Non c’era bisogno che qualcuno mi dicesse di farlo” spiega il neo acquisto azzurro ai canali della società in una lunga intervista dove si racconta a 360°.

SULLA FAMIGLIA : “Durante le vacanze vado in Georgia con la mia famiglia. Ho due fratelli, uno più grande e uno più piccolo, di 12 anni, che è un ottimo calciatore. quando torno in Georgia passo il mio tempo con loro e coi miei amici, andando al mare o in montagna, ma più in montagna perché in Georgia ci sono delle bellissime montagne. Sono posti da visitare assolutamente”.

GLI INIZI DEL CALCIO: “Ho iniziato in Georgia, nelle giovanili della Dinamo Tbilisi, per poi arrivare in prima squadra. In seguito sono passato al Rustavi e poi sono andato in Russia, alla Lokomotiv Mosca, e poi al Rubin Kazan. Poi sono tornato in Georgia, alla Dinamo Batumi, e adesso sono qui al Napoli”.

SU NAPOLI: “Quando ero in Georgia mi veniva detto sempre che Napoli è una bellissima città. E’ la mia prima volta in Italia e ne sono rimasto impressionato perché Napoli è una città incredibile, bellissima, e la gente ama il calcio. Quando ero in taxi vedevo la gente attorno con le bandiere del Napoli, a Napoli il calcio è una vera passione. Sono qui perché voglio crescere e vincere dei titoli. Voglio dare il mio contributo, aiutare la squadra e magari vincere dei titoli”.

“So che a Napoli si mangia un’ottima pizza, anche se non l’ho ancora assaggiata. So che Maradona ha giocato qui ed è fantastico. Per me è un onore essere qui, il Napoli è un club di livello mondiale, i tifosi sono incredibili e voglio dare il mio contributo”.

SULLA TRATTIVA COL NAPOLI: “Ero in nazionale per giocare delle amichevoli, il mio agente mi chiamò dicendo che c’era questa possibilità di trasferirsi in Italia, al Napoli. Erano due anni che il mio agente parlava col Napoli. Il Napoli è una delle squadre più importanti al mondo e sono felice di essere qui”.

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