Pratola Ponte, petizione per salvare la biglietteria EAV: utenti chiedono più sicurezza e il rilancio della stazione
La stazione EAV di Pratola Ponte, nel territorio di Pomigliano d’Arco, torna al centro dell’attenzione. Un gruppo di cittadini, pendolari e utenti ha promosso una petizione rivolta al Presidente di EAV, alla Regione Campania e al Sindaco di Pomigliano d’Arco per chiedere il mantenimento della biglietteria e di un presidio stabile all’interno della struttura.
Secondo i promotori, la presenza dell’operatore rappresenta un servizio fondamentale non solo per la vendita dei titoli di viaggio, ma anche per garantire assistenza, informazioni e maggiore sicurezza ai viaggiatori.
Perché gli utenti chiedono di salvare la biglietteria EAV di Pratola Ponte
La richiesta nasce dalla preoccupazione per il futuro della biglietteria, gestita da un operatore privato, che negli anni è diventata un punto di riferimento per migliaia di pendolari.
Oltre all’acquisto dei biglietti, il personale offre quotidianamente supporto ai viaggiatori, aiuta chi incontra difficoltà e contribuisce a rendere la stazione più accogliente e sicura.
Secondo il Comitato promotore, la presenza costante di un operatore ha favorito una maggiore frequentazione della stazione, contrastando fenomeni di degrado e aumentando la percezione di sicurezza.
Le difficoltà della linea ferroviaria hanno penalizzato la stazione
Negli ultimi anni la tratta ferroviaria ha subito numerose interruzioni e limitazioni che hanno inciso profondamente sul numero dei passeggeri.
Le sospensioni del servizio
Tra le principali criticità ricordate nella petizione figurano:
- l’interruzione del servizio durante l’emergenza Covid;
- le sospensioni della tratta Pomigliano–Baiano;
- i lavori e gli interventi infrastrutturali che hanno ridotto ulteriormente le corse disponibili.
Secondo gli utenti, queste situazioni hanno inevitabilmente compromesso la sostenibilità economica dell’attività della biglietteria, alimentando il timore che il servizio possa cessare definitivamente.
La biglietteria automatica non può sostituire una persona
Pur riconoscendo l’utilità delle emettitrici automatiche, i cittadini ritengono che la tecnologia non possa sostituire completamente la presenza di personale qualificato.
La stazione viene utilizzata quotidianamente da studenti, lavoratori, anziani e persone che spesso necessitano di informazioni, assistenza o supporto durante il viaggio.
Per questo motivo, la figura dell’operatore continua a rappresentare un elemento essenziale per garantire un servizio efficiente e una maggiore tranquillità all’interno della struttura.
La richiesta del Comitato a EAV, Regione e Comune
Con la petizione, il Comitato utenti e cittadini chiede alle istituzioni di attivare ogni iniziativa utile per garantire la continuità della biglietteria e mantenere un presidio stabile nella stazione di Pratola Ponte.
L’obiettivo non riguarda soltanto la tutela di un servizio commerciale, ma anche la salvaguardia di un presidio sociale ritenuto fondamentale per il territorio.
Parallelamente, gli utenti chiedono il rilancio dell’intera linea ferroviaria attraverso il progressivo ripristino di un servizio pienamente efficiente, così da restituire centralità alla stazione e incentivare nuovamente l’utilizzo del trasporto ferroviario.
“La stazione deve tornare a essere un punto di riferimento”
«Non chiediamo soltanto il mantenimento di un servizio commerciale, ma la tutela di un luogo che rappresenta un punto di riferimento per la comunità. Una stazione senza servizi e senza presenza rischia di diventare una struttura isolata e più vulnerabile».
Con queste parole il Comitato utenti e cittadini conclude la petizione, ribadendo la necessità di preservare una presenza umana all’interno della stazione e di investire nel rilancio del servizio ferroviario, considerato strategico per il territorio di Pomigliano d’Arco e dell’area vesuviana.
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