Pietà Pasolini di Pignon a via Benedetto Croce deturpata



Pietà Pasolini
"Pietà Pasolini" di Ernest Pignon-Ernest / Photo Pietro Avallone

Pietà Pasolini, deturpata l’opera dell’artista francese Ernest Pignon- Ernest, installata a via Benedetto Croce,  al poster inferti due strappi

La “Pietà Pasolini”, opera di street-art a firma di Ernest Pignon-Ernest, è stata deturpata, appena dopo tre giorni dalla sua collocazione, 25 Giugno, in via Benedetto Croce, a Napoli. Al poster, incollato sul muro di ingresso del complesso conventuale di S.Chiara, sono stati inferti, da ignoti, due consistenti strappi.
A 40 anni dall’assassinio, la memoria di Pasolini riaffiora nel nuovo lavoro del decano della street-art, il quale, nell’intento di seguire le orme dell’intellettuale italiano, sta installando, nei luoghi descritti nelle sue opere, un’immagine singolare, raffigurante il poeta con in braccio il suo stesso cadavere.

Dopo Matera e Roma, è stata anche la volta di Napoli: a Santa Chiara dove Pasolini girò una scena del “Decameron” ed a Scampia, luogo che secondo Pignon rievoca alla perfezione le atmosfere, nonché le emozioni narrate nei film pasoliniani.
Per Pignon trattasi di un ritorno nel capoluogo campano, dopo le installazioni del 1988 nel Centro Storico, ed ispirate allora alle tele del Caravaggio e di Luca Giordano.

Battezzata dai più come “Pietà laica” e finanche “La pietà del XXI secolo”, l’opera è stata accolta favorevolmente dal pubblico napoletano, anche dalle “persone comuni” che ne hanno sin da subito fiutato le peculiarità di opera d’arte. In tanti ad ammirarla, contemplarla, fotografarla ed anche accarezzarla. Ed anche tra loro sdegno e sconforto per l’atto vandalico.

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