Pesaola è morto, Napoli piange il suo Petisso

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Pesaola lascia Napoli che piange un suo idolo. Domani i funerali del Petisso con camera ardente a Santa Chiara

E’ un giorno triste per Napoli e il Napoli ma anche per lo sport italiano e il calcio. Oggi, 29 maggio, si è spenta la fiamma vitale di un grande personaggio che ha accompagnato negli anni il calcio Napoli: stiamo parlando di Bruno Pesaola, per tutti noto come “il Petisso“.

L’ex giocatore e allenatore del Napoli, si è spento nell’ospedale Fatebenefratelli della città partenopea. Pesaola era nato a Buenos Aires e fra due mesi avrebbe compiuto 90 anni. Il Petisso, da calciatore, aveva anche indossato la casacca della Nazionale Italiana in qualità di oriundo. Col Napoli, sempre da calciatore, ha collezionato 240 presenze e 27 reti in 8 anni (1952-1960). Appenderà gli scarpini al chiodo due anni dopo con la maglia della ScafatesePesaola

La sua carriera da allenatore inizia proprio dov’era terminata quella calciatore: a Scafati. Allenerà il Napoli nel ’62-’63. Resterà in Campania per allenare il Savoia la stagione seguente per poi tornare sulla panchina azzurra nel campionato ’64-’65 e resterà nella città di Partenope sino al ’68.

La stagione seguente vola a Firenze dove vincerà lo scudetto con la Fiorentina mentre il Napoli lo richiamerà alla base solo nel ’76 dopo esser passato per Bologna. Un anno e Pesaola torna ad allenare la squadra emiliana per poi collezionare anche l’esperienza greca sulla panchina del Pantinaikos. Il ritorno in Italia vede prima Siracusa e poi il ritorno, ancora a Napoli nell’ ’82. La carriera di allenatore si chiuderà sulla panchina della Puteolana nella stagione calcistica ’84-’85. Pesaola

Poi si arriva a oggi, quando tutti vengono chiamati nel giorno del suo trapasso. Il funerale dell’ex giocatore e allenatore del Napoli Bruno Pesaola, sarà tenuto domani alle 16: verrà allestita una camera ardente a Santa Chiara, inoltre sarà presente il Comune di Napoli con il gonfalone e il picchetto d’onore.