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Pasquale Apicella, oggi l’anniversario della sua morte: il ricordo dell’eroe

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Updated on 27 October 2021 9:33

Pasquale Apicella, oggi l’anniversario della sua morte: la Polizia di Stato omaggia il poliziotto. Borrelli: “Dalla parte degli eroi”

Era il 27 aprile del 2020 quando il poliziotto Pasquale Apicella veniva ucciso da quattro rapinatori in fuga dopo una rapina in banca. Oggi, nel primo anniversario della sua morte i bambini di Secondigliano – comune di origine dell’agente scelto – hanno voluto rendergli omaggio con alcuni disegni. In molti sui social hanno lasciato una dedica al 37enne, che esattamente un anno fa lasciava la sua famiglia. 

Il dolce ricordo della Polizia di Stato:

“È trascorso un anno, ma il ricordo di quella tragica notte è ancora vivo in tutti noi. Pasquale Apicella, giovane agente della Questura di Napoli, fu ucciso da quattro criminali che speronarono la sua Volante durante l’inseguimento. Il suo sacrificio, la sua passione per il lavoro, il suo #essercisempre per i più deboli, continuano ad ispirare l’agire delle donne e degli uomini della Polizia di Stato. Una grande famiglia a cui si è unita, da pochi mesi, sua moglie Giuliana, che con orgoglio prosegue l’opera iniziata da Pasquale per non dimenticare i nostri caduti”. 

Anche il consigliere regionale di Europa Verde, Francesco Emilio Borrelli ha ricordato il giovane agente scomparso. In particolare, Borrelli ha attaccato gli altarini e i murales dedicati a persone defunte vicine ad ambienti camorristici. Denunciando, dunque, un ‘parallelismo sociale’ sbagliato che non rende giustizia e onore al poliziotto napoletano. Qui, a seguire, le sue parole:

Il 27 aprile 2020 a Napoli un poliziotto morì nel tentativo di sventare un furto in banca – scrive Borrelli – Si chiamava Pasquale Apicella, agente scelto, aveva 37 anni ed era alla guida della volante intervenuta in via Abate Minichini che fu travolta da una banda di criminali in fuga, violentissimo l’impatto. Per lui non ci sono stati appelli pubblici, murale o altarini. Non ci sono stati intellettuali o lenzuoli bianchi per chiedere ‘verità e giustizia’. Solo una piccola targa a Calata Capodichino”.

Poi: “Era un poliziotto, una persona perbene e un padre di famiglia. Quindi non degno delle stesse attenzioni politiche e sociali che hanno i criminali, i baby rapinatori e i camorristi. Noi invece lo ricorderemo andando a deporre dei fiori domattina, 27 aprile alle 1030 a calata Capodichino. Troppi preferiscono omaggiare boss e delinquenti, noi preferiamo stare dalla parte degli eroi e delle vittime”.

Il ricordo del poliziotto Pasquale Apicella sarà sempre vivo e la sua dedizione, invece, resterà un grande esempio per le donne e gli uomini in divisa.

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