Padroni del proprio destino

Essere padroni del proprio destino, poter segnare la propria sorte, può essere esaltante, ma può anche conferire una pressione paralizzante.

Questo avvio di campionato, con la Juventus fermata sullo zero a zero, da un ottimo Bologna, restituisce al Napoli le chiavi del primato in classifica.

Il compito non si delinea privo di insidie per i Partenopei. Solo lunedì sera potranno provare a riprendersi la vetta, staccare i bianconeri di un punto, e dimostrare che lo scivolone di una settimana fa, a Torino, sia stato solo un caso fortuito, una battuta d’arresto, immediatamente metabolizzata.

Dovranno, però, battere, seppure in casa, un Milan che sembra aver trovato la giusta quadratura tattica, la mentalità vincente e gli stimoli per quella rincorsa al terzo posto, che rimane un traguardo difficile, ma possibile adesso, cosa che sembrava improbabile solo poche settimane fa.

Gli uomini di Maurizio Sarri non hanno scelta, l’occasione è troppo ghiotta per lasciarsela scappare. Inoltre, la prossima giornata di campionato, li porterà a Firenze di domenica, mentre la Juventus ospiterà in casa l’Inter il sabato. Potrebbe essere, anche quella, una tornata utile, conoscendo già il risultato della rivale, per mettere altro spazio tra gli azzurri e i bianconeri.

Ma ogni possibile considerazione, passa per il San Paolo, dove il Napoli dovrà ripartire con la convinzione e l’entusiasmo che lo ha portato al conseguimento delle otto vittorie consecutive.

Il Napoli di coppa non è sembrato brillantissimo, specie in alcuni di quei giocatori che reclamano maggiore spazio, come Mertens e Gabbiadini, molto meglio Strinic invece, sul maggiore impiego del laterale croato, l’allenatore del Napoli, farebbe bene a riflettere… ma anche in sede europea, nulla è compromesso, lo stesso Villareal, non è apparso una corazzata invincibile.

La Juventus vista a Bologna, è una squadra stanca, che punta prima di tutto a non subire, per poi tentare qualcosa nel forcing finale. Sembra aver smarrito una certa autorità che ne contraddistingueva le prestazioni degli anni passati. In Champions, martedì, rischia l’imbarcata, il Bayern non sta attraversando un periodo sereno, molte assenze, specialmente in difesa, e l’imminente addio di Guardiola, ma i Bavaresi sono comunque una compagine tra quelle maggiormente accreditate per la vittoria finale, difficile che questa Juventus possa uscirne con un risultato positivo. Se ciò dovesse accadere, e se anche contro l’Inter, non dovesse tornare alla vittoria, è possibile che i bianconeri ripiombino di nuovo nello stesso stato mentale che tanto a lungo li ha bloccati ad inizio stagione.

Il Napoli deve, pertanto, mettere la vecchia signora sotto pressione a partire dalla partita con il Milan, in un modo o in un altro, anche giocando male, anche soffrendo, sperando che per una volta, nel caso servisse, la dea bendata posi la mano dal lato azzurro del campo.