Nutella, un sito tedesco svela il suo segreto



nutella

Nutella, l’organizzazione tedesca “Verbraucherzentrale Hamburg”, svela attraverso la sua pagina Facebook gli ingredienti essenziali per la sua nascita

Purtroppo per quanto possa essere “buono” il barattolo di cioccolata più famoso del mondo, è altrettanto ricco di ingredienti che a lungo, potrebbero far male all’organismo umano.
L’organizzazione tedesca “Verbraucherzentrale Hamburg”, attraverso la sua pagina facebook ed il suo sito è riuscita a risalire agli ingredienti che compongono la Nutella, basandosi sulle informazioni nutrizionali e sull’elenco degli ingredienti riportati in etichetta. Ovviamente, la prima cosa che risalta agli occhi, è la quantità impressionante di zucchero ed olio di palma, sulle pagine di tutto il mondo per le presunte proprietà cancerogene, latte scremato , cacao e nocciole (solo il 13% del contenuto). [Fonte “ilfattoalimentare“].

nutellaIl “caso” Nutella è nato proprio qualche settimana fa quando la ministra francese Ségolène Royal ha accusato proprio la Ferrero di essere fra le cause della deforestazione del pianeta. A seguito poi di queste affermazioni arrivano, anche se fredde, le scuse direttamente dal profilo twitter, ma a spezzare una lancia in favore proprio del colosso della cioccolata, sono due colossi del “green”, Greenpeace e WWF. Se il primo afferma che:  “Per andare incontro alle richieste dei suoi consumatori, Ferrero è stata una delle prime società ad annunciare una policy interna per cessare l’utilizzo di olio di palma derivante da deforestazione” e che, di conseguenza, l’azienda è da considerare “uno dei gruppi più all’ avanguardia in termini di sostenibilità per quanto riguarda l’approvvigionamento di olio di palma”, il secondo precisa, attraverso la responsabile del settore sostenibilità Eva Alessi che “La Nutella opera rispettando “l’unica certificazione esistente che assicura che le palme vengano coltivate solo in certe aree, per esempio campi già destinati all’agricoltura, senza intaccare le foreste, e che l’irrigazione venga fatta in modo sostenibile e consapevole, senza un utilizzo sconsiderato di pesticidi”.

Noi, nel dubbio vi lasciamo con l’immagine postata da Verbraucherzentrale Hamburg:

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