A Napoli ritrovata una mega discarica a cielo aperto

discarica

Ritrovata, in Via Amerigo Vespucci, nel centro di Napoli, la più grande discarica a cielo aperto della città. La zona era destinata al parco Mannella

A quanto pare la città di Napoli per l’ennesima volta è stata resa protagonista per comportamenti estremamente sbagliati dei cittadini nei confronti dell’ambiente e nel rispetto delle regole.

Protagonista di questo episodio è Via Amerigo Vespucci a Napoli, nella quale è stata ritrovata la più grande discarica a cielo aperto fino ad ora conosciuta. Lo spazio attualmente occupato da un enorme quantità di rifiuti, precedentemente era stato destinato per la costruzione del parco Mannella, lavori che però non sono mai iniziati.

Una grande quantità di rifiuti abbandonati sono stati ritrovati, come ad esempio:

fili elettrici, elettrodomestici ormai non più funzionanti, buste di plastica, imballaggi, cartone e via dicendo.

Ormai questo luogo è diventato un ritrovo per rilasciare oggetti che non vengono più utilizzati, inquinando estremamente l’ambiente circostante oltre che la salute di coloro che quotidianamente passano vicino alla discarica.

Raffaele Moravolo, un anziano della zona ha spiegato che raramente viene una ditta a prelevare il materiale, il restante viene semplicemente accantonato vicino ai muri, in quanto non ci sono i fondi per smaltirli. Inoltre ci hanno spiegato che prima della nascita di questa discarica, tale luogo era occupato da un gruppo di rom, i quali successivamente hanno dovuto abbandonare la zona, in seguito all’intervento delle autorità locali. Ma a quanto pare la situazione non è andata altro che a peggiorare.

C’è da tenere in considerazione che intorno alla discarica ci sono tante strutture estremante importanti che dovrebbero essere tutelate: queste sono :

 l’ospedale Loreto Mare, la caserma locale dei Carabinieri “Stazione BorgoLoreto”, la direzione Interregionale del Lavoro, l’ufficio Immigrazione della Prefettura di Napoli e per finire l’Agenzia dell’Entrate. 

Oltre a ciò, è stata individuata anche una grande vasca, il cui utilizzo è sconosciuto, ma attualmente ha il ruolo di contenere una grande quantità di acqua particolarmente inquinante, probabilmente tossica. Non si è resi conto che questa situazione appena individuata non fa altro che creare danni a catena. Si parte dall’inquinamento ambientale per poi passare ai problemi di salute, e ancora ad un indebolimento dell’economia della città. Infatti questi scenari non sono ben apprezzati dai turisti, presentando così, la città nella sua peggiore rappresentazione.

L’inquinamento ambientale a Napoli, sta diventando un problema sempre più importante ed evidente, se non si iniziano a prendere delle decisioni efficaci il problema peggiorerà, portando dei danni ancora più pericolosi.