9 Giugno 2026

Nessy Guerra: arrestato in Egitto l’ex marito Tamer Hamouda

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Nessy Guerra

Nuovi sviluppi nella vicenda di Nessy Guerra, la giovane italiana bloccata in Egitto insieme alla figlia di tre anni. Nelle ultime ore è stato arrestato l’ex marito della donna, Tamer Hamouda, protagonista di una lunga serie di controversie giudiziarie. L’ultima lo vede accusato di aver rivolto gravi minacce nei confronti di un rappresentante diplomatico italiano.

L’arresto rappresenta una svolta significativa in una storia che da tempo richiama l’attenzione dell’opinione pubblica italiana e delle istituzioni.

Le accuse contro Tamer Hamouda

Secondo le informazioni emerse, le autorità egiziane avrebbero fermato l’uomo dopo una denuncia legata a minacce e tentativi di aggressione nei confronti del console onorario italiano a Hurghada.

Hamouda avrebbe rivolto frasi intimidatorie particolarmente pesanti al diplomatico, episodio che avrebbe spinto le autorità locali ad avviare un’indagine culminata con l’arresto. In passato, l’uomo era già stato condannato dalla magistratura italiana per diversi reati commessi in Italia.

Le segnalazioni a suo carico non riguarderebbero soltanto l’ex moglie, ma anche altri funzionari collegati alla rappresentanza italiana in Egitto.

La situazione di Nessy Guerra e della figlia

Da mesi Nessy Guerra vive una situazione estremamente complessa. La donna si trova infatti in Egitto con la figlia minore, coinvolta in una delicata disputa legale per l’affidamento della bambina.

La vicenda è diventata ancora più intricata dopo la condanna inflitta alla giovane per adulterio, un reato previsto dalla legislazione egiziana ma non più esistente nell’ordinamento italiano da decenni. La sentenza ha comportato una pena detentiva e ha contribuito a impedire il suo rientro in Italia.

Negli ultimi anni Guerra ha più volte denunciato pubblicamente di essere stata vittima di minacce, intimidazioni e persecuzioni da parte dell’ex marito, lanciando appelli alle autorità italiane affinché intervenissero per garantire la sua sicurezza e quella della figlia.

Le richieste di intervento delle istituzioni

L’arresto di Hamouda potrebbe influenzare i procedimenti ancora aperti in Egitto, soprattutto quelli relativi all’affidamento della minore e alla sicurezza della donna. Tuttavia, non risolve automaticamente la posizione giudiziaria di Nessy Guerra né il divieto che le impedisce di lasciare il Paese con la bambina.

I legali della donna stanno lavorando alle ultime iniziative giudiziarie disponibili, mentre cresce la richiesta di un intervento diplomatico più incisivo da parte delle istituzioni italiane. Nelle scorse settimane la vicenda è arrivata anche all’attenzione della politica nazionale, con interrogazioni e appelli rivolti al Ministero degli Esteri.

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