Sgombero shock al Napolitano Store di Corso Garibaldi: merci all’asta giudiziaria
Svuotato lo storico Napolitano Store di Corso Garibaldi a Napoli: la Guardia di Finanza porta i beni all'asta giudiziaria. Intanto il tiktoker Angelo Napolitano risponde da Sharm
dal profilo Facebook di Angelo Napolitano
Napolitano Store sgombero – Nuovo terremoto giudiziario e commerciale nel cuore di Napoli: lo storico punto vendita Napolitano Store di Corso Garibaldi è stato ufficialmente sgomberato. Tutti i beni e le merci presenti all’interno dell’attività sono stati rimossi in via definitiva e trasferiti presso i depositi dell’Istituto Vendite Giudiziarie.
L’operazione, eseguita lo scorso 3 giugno su delega del Gip del Tribunale di Nola, segna un punto di non ritorno nell’inchiesta che vede coinvolto il noto imprenditore e tiktoker napoletano Angelo Napolitano. Tutta la merce sequestrata verrà presto venduta all’asta.
Il meccanismo del sequestro: dalla AM Distribution Srl ai sigilli
L’intervento dei giorni scorsi non è un fulmine a ciel sereno, ma l’atto pratico di un iter iniziato mesi fa. I prodotti rimossi appartengono alla Am Distribution Srl, la società satellite utilizzata per gestire la logistica e il commercio al dettaglio del punto vendita di Corso Garibaldi.
Ma perché si è arrivati allo svuotamento dei locali? La Guardia di Finanza ha ricostruito quello che gli inquirenti considerano un vero e proprio sistema di concorrenza sleale.
Secondo l’ipotesi accusatoria, l’azienda si muoveva attraverso un giro sistematico di fatture false ed evasione dell’Iva. Questo “risparmio” fiscale permetteva ai Napolitano Store di rivendere smartphone, elettrodomestici e prodotti di elettronica di consumo a prezzi stracciati, imbattibili per i concorrenti onesti.
Un primo sequestro preventivo era scattato a settembre 2025. Le Fiamme Gialle, tuttavia, hanno accertato che i negozi continuavano a vendere merce con le stesse identiche modalità. Per questo motivo, a metà gennaio 2026, il Gip ha disposto il sequestro dell’intero compendio aziendale, culminato oggi nello sgombero della merce destinata all’asta per risanare i debiti con l’erario.
Napolitano Store sgombero: il giallo di Cardito e la difesa di Angelo Napolitano su TikTok
Mentre i camion dell’Istituto Vendite Giudiziarie svuotavano i locali di Corso Garibaldi, il caso si è allargato alla provincia. Negli stessi giorni, infatti, dal negozio di Cardito è sparita la celebre insegna “Napolitano Store”.
Un dettaglio che non è sfuggito ai tantissimi follower del tiktoker, i quali hanno tempestato di domande i profili social dell’imprenditore. Angelo Napolitano ha deciso di rispondere direttamente tramite una serie di storie e video, registrati però da una location decisamente distante dalla bufera giudiziaria: un resort a Sharm El Sheikh.
La strategia difensiva sui social
Napolitano ha cercato di smarcarsi formalmente dalla gestione dei punti vendita periferici, fornendo una spiegazione tecnica.
Il negozio di Cardito sarebbe gestito dalla Trio Innovativo, una società di cui lui dichiara di non far parte. Il tiktoker ha precisato di non essere mai stato il proprietario reale delle mura o dell’attività di Cardito, ma di aver agito semplicemente come fornitore della merce e come concedente del marchio in franchising.
Secondo la sua versione, il brand sarebbe stato rimosso per questioni puramente economiche legate a crediti non riscossi nei confronti dei gestori locali, e non per il tracollo giudiziario in corso a Napoli.
Lo sgombero del negozio di Corso Garibaldi rappresenta uno degli ultimi passaggi della complessa vicenda giudiziaria che coinvolge l’imprenditore napoletano. Nei prossimi mesi saranno gli sviluppi dell’inchiesta e le decisioni dell’autorità giudiziaria a definire il futuro delle società interessate e dei beni sequestrati, destinati nel frattempo alle procedure di vendita all’asta.
LEGGI ANCHE: Furti d’auto tra Marano e Calvizzano: tre fermati nella notte
Suppporta la nostra attività editoriale, seguendoci sulla pagina Facebook: clicca QUI.
ARTICOLO PRECEDENTE
ARTICOLO SUCCESSIVO
Giovane disabile gambizzato per un like: Fermata una persona
