Napoli: L’usura vince sul disastro sociale di famiglie e Piccole imprese

usura

Usura, la criminalità vince sulle famiglie e le piccole imprese. A Napoli nell’ultimo anno un incremento del 24,2%

Usura: +13% in Italia e +24,2% in Campania solo nell’ultimo anno a seguito della grave situazione sociale ed economia in cui versano le famiglie e le piccole/medie imprese.

Un disastro in cui sguazza la criminalità organizzata che nel primo bimestre di quest’anno ha fatto toccare 93 miliardi di euro di business a fronte degli 8 del primo bimestre dell’anno precedente.

Indebitamento delle famiglie che è cresciuto in Italia del 34,3% facendo parallelamente incrementare anche l’usura del 13,3 %.

”In Italia nel 2018 sono a rischio d’usura 9.840.000 famiglie e 3.560.000 piccoli imprenditori, non avendo più accesso al sistema bancario”,

afferma Vittorio Carlomagno presidente di Contribuenti.it,

“mentre il debito medio delle famiglie italiane ha raggiunto, nel febbraio 2018, la cifra di 33.400 euro e quello dei piccoli imprenditori il tetto di 44.100 euro.”

I dati peggiori però, arrivano dalla Campania:

Al primo posto tra i contribuenti esposti all’usura troviamo i cittadini Campani +183,8%, di seguito Calabria + 179,4%, Liguria +175,5%, Valle d’Aosta +169,3%, Toscana +167,8%, Sicilia +167,4%, Lombardia +164,7%, Piemonte +160,8%, Abruzzo +157,3%, Puglia +156,4%, Emilia Romagna +154,5%, Veneto +153,7%, Lazio +152,7%, Liguria +152,6%, Friuli V-Giulia +152,5%, Umbria +151,8%, Trentino-A.Adige +151,6%, Sardegna +151,6%, Basilicata +150,8%, Marche +149,7% e Molise +148,6%.

L’aggressione al patrimonio familiare da parte delle esattorie, con rateizzazioni e rottamazioni delle cartelle esattoriali, i compra oro, i giochi d’azzardo e da ultimo le cessioni dei crediti da parte delle banche a fondi speculativi, stanno trascinando migliaia di famiglie e piccole imprese nelle mani di spregiudicati usurai.

fonte contribuenti.it