1 Marzo 2021

Napoli, ripresa in video mentre moriva: nuova denuncia

catturato

Si riapre il caso inerente la morte di Sara: nuova denuncia da parte dei fratelli della 36enne napoletana

Era il 3 giugno 2015 quando Serafina Aiello è deceduta nella sua casa di Pompei. La donna napoletana, originaria di Pimonte, aveva 36 anni e secondo le indagini dell’epoca morì per cause naturali.
La vittima, fu ripresa in video dal marito Massimo Morano mentre era al telefono con un medico. L’uomo è stato tra l’altro rinviato a giudizio lo scorso 19 febbraio, accusato di omissione di soccorso.
Nuova denuncia sull’accaduto da parte di alcuni congiunti di Serafina, da tutti soprannominata “Sara”. I fratelli della vittima infatti, hanno infatti presentato oggi l’istanza al termine di indagini difensive commissionate all’Emme-Team.
Lo riporta Ansa.

Oltre all’ultima denuncia dei congiunti, la Procura di Torre Annunziata ha ottenuto anche le registrazioni delle chiamate effettuate al 118 la mattina del 3 giugno 2015, giorno del decesso di Sara.
Secondo i fratelli della vittima, l’esame accurato del video girato dall’ex marito in aggiunta alle suddette registrazioni telefoniche, dimostrerebbe cosa è davvero accaduto in quel momento. Gli inquirenti adesso indagheranno sul caso, per verificare l’effettiva responsabilità di Massimo Morano sulla morte della compagna.
La tesi è appoggiata anche da alcuni consulenti dell’Emme-Team, cioè i due avvocati Salvatore Pettirossi e Felice Forgione.

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