Napoli: in arrivo Luca Zaia per il dibattito sulle regioni a statuto speciale

Napoli
Fonte foto: wox.it

Napoli: Luca Zaia è in arrivo in Campania con lo scopo di discutere sulla “questione dell’autonomia regionale” e sulla sua utilità

NapoliLuca Zaia, governatore della regione Veneto, è in arrivo per discutere sulla questione dell’autonomia regionale.

Zaia ha accettato l’invito proposto da Vito Grassi, presidente di Confindustria Campania, di venire nella città partenopea per un dibattito pubblica sulla questione dello statuto speciale.

Infatti, il 22 ottobre del 2017, c’è stato un referendum consultivo che ha permesso alle regione Lombardia e Veneto di richiedere lo statuto speciale.

Oggi Zaia torna a parlare di tale questione, affermando che l’autonomia è utile per tutti.

In una sua dichiarazione sul quotidiano La Repubblica ha affermato:

“Non è un modello Nord contro Sud, anzi mi piace l’idea che ci si possa confrontare su una questione civile [….] legale. Ho fatto bene perché il dibattito da stucchevole si è elevato di qualità. Pensare che la soluzione all’autonomia del Nord sia il comitato ‘compro Nord’, così come al Sud hanno fatto il ‘compro Sud’, dicendo di boicottare […] il prosecco, mi vien da ridere. Il punto cardine è che i cittadini devono essere al centro di questa azione. Mi rifiuto di accettare che il Nord abbia avuto più del Sud. Se qualcuno si prendesse la briga di fare una contabilità di quanti soldi abbiamo buttato sulle infrastrutture al Sud si riuscirebbe a dimostrare che quei soldi sono stati divorati da una classe dirigente, perché il malaffare ha imperato. Spesso si vuole far passare l’idea che il Nord è così perché ha avuto di più: non è vero. E non si dica neanche che le condizioni socio-economiche del Nord erano diverse da quelle del Sud. Si riconosca una volta per tutte che il problema non è il Nord che ha avuto di più, ma che qualcuno al Sud vi ha fregato”.

Il governatore  conclude la sua dichiarazione con le seguenti parole:

“Sono convinto che la sfida, gli amministratori debbano averla nel sangue. Davanti a una opportunità come quella dell’autonomia, che poi è la sfida della responsabilità, un amministratore non può dire: ci fregano. Chi lo dice vuol dire che non accetta la sfida. Del resto se oggi, 2019, il Sud ha problemi di infrastrutture, di deficit, di disoccupazione, mica può dire che è colpa dell’autonomia del Nord”.