24 Novembre 2022

Napoletano che salvò gli ebrei: Gennaro Verolino

Salvò gli ebrei dalle camere a gas: Gennaro Verolino è l'eroe napoletano che non si voltò dall'altra parte di fronte al cieco odio nazista

NAPOLETANO CHE SALVò GLI EBREI

NAPOLETANO CHE SALVÒ GLI EBREI- Giorgio Perlasca, Oskar Schindler, Raoul Wallenberg, Carl Lutz, Gino Bartali, Angelo Rotta. Sono i Giusti tra le Nazioni, che durante la Seconda Guerra Mondiale, a rischio della loro stessa vita hanno contribuito a salvare migliaia di persone dai campi di sterminio.

Nell’enorme lista di uomini e di donne che non si voltarono dall’altra parte di fronte al cieco odio nazista, è emerso il nome del napoletano Gennaro Verolino .Durante tutta la sua vita – è morto quasi centenario a Roma nel 2005 – ha mantenuto uno strettissimo riserbo sulle vicende di quegli anni. Ha sempre rilasciato pochissime interviste nelle quali ribadiva più volte di non aver fatto altro che il suo dovere. 

Le numerosissime testimonianze, che hanno contribuito a far riconoscere Verolino come Giusto tra le Nazioni, ricordano di come l’allora giovanissimo prelato sfidasse gli efferati nazisti ungheresi. Consegnava agli ebrei, spesso casa per casa, passaporti vaticani febbrilmente prodotti a macchina ogni giorno all’interno della nunziatura apostolica di Budapest. Si narra che Verolino arrivò addirittura ad interporsi fisicamente tra un gruppo di nazisti ed alcuni bambini che stavano per essere portati via verso i campi di sterminio.

Napoletano che salvò gli ebrei: le parole di Verolino

E fu proprio Verolino, in una delle sue rarissime interviste rilasciate poco tempo prima di morire, fece significative dichiarazioni. ”Nel marzo del ’44 i tedeschi occuparono Budapest. Mandavano gli ebrei in Germania, ufficialmente con la scusa di lavorare. Ma tutti capirono subito che era un pretesto. Mi ricordo che mandammo dei camion e molti ebrei furono salvati appena poco prima di raggiungere la frontiera”.

Poi la chiosa finale sul perchè tali atti di eroismo non siano mai stati resi pubblici. ”Un diplomatico ha il dovere di riferire circa le sue azioni alla Nazione che lo invia in missione. Raccontare fatti e verità storiche è compito dei giornalisti”.

Gli atti eroici compiuti da monsignor Angelo Rotta sono noti da anni a tutti. Meno noto, ma nondimeno magnifico, il lavoro compiuto da Verolino. Da diversi anni Acerra, la città dove Verolino ha vissuto da giovane ed ha compiuto i suoi primi studi, ricorda questa splendida figura con l’intitolazione di strade e piazze.

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