Mugnano, finalmente un teatro ai cittadini

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25 Gennaio, al via la cerimonia di inaugurazione del primo teatro comunale. Il sindaco è entusiasta

Vincenzo Salemme direbbe che una città senza teatro è una città incivile. Questo non vale più per Mugnano. Venerdì, 25 gennaio, alle ore 9, in via Cesare Pavese vi sarà la cerimonia del taglio del nastro per l’inaugurazione del primo teatro comunale di Mugnano.

All’evento sono invitati tutti rappresentanti delle istituzioni locali e regionali e, ovviamente, i cittadini. I presenti potranno apprezzare le caratteristiche della struttura. Si tratta si una sala polifunzionale dotata di 400 posti a sedere e di una sala regia per la proiezione di film. Il teatro sarà accessibile alla comunità anche in orario extra scolastico. La struttura presenta infatti un doppio ingresso: uno collegato con la scuola Illuminato ed un altro indipendente su via Cesare Pavese. La sala potrà essere utilizzata per spettacoli teatrali, proiezioni cinematografiche, concerti, convegni e esposizioni artistiche.

«Finalmente siamo pronti a restituire alla città un’opera che per troppi anni è rimasta incompiuta. – commenta il presidente della Commissione consiliare ai Lavori Pubblici Pasquale Liccardo – Questo è il frutto di un lavoro di squadra che per noi rappresenta un tassello di un puzzle che ha come scopo il miglioramento della qualità della vita nel nostro territorio».

«Raggiungiamo un risultato storico per Mugnano che finalmente avrà un teatro comunale con tutti i crismi e degno di questo nome. – ribadisce entusiasta il sindaco Luigi Sarnataro – Dopo il liceo di via Crispi e le tre ville comunali, venerdì inauguriamo un’altra opera pubblica prevista dal nostro programma, mantenendo gli impegni presi con i cittadini».

Al termine della cerimonia di apertura, la manifestazione proseguirà con delle attività commemorative per il Giorno della Memoria. Insieme ai fratelli Ugo e Tullio Foà, vittime delle leggi razziali e della persecuzione italiana dei cittadini ebrei, parteciperanno gli alunni e i docenti della scuola Illuminato.

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Sarei Acciaio, se fossi un materiale, intendo. Se potessi scegliere quale, sarei acciaio inox, brillante luminoso e resistente - anche alla corrosione - che, seppur non avanguardista come il corten, è sempre adatto, in ogni occasione. Invece sono una semplice lega ferro-carbonio, ma mi piaccio così: - ho la giusta percentuale di carbonio, quella che riesce a mediare fragilità e duttilità e quindi mi snervo, mi incrudisco e spero di non spezzarmi mai; - sono resiliente - sono instabile a volte, specie se mi arriva un forte colpo dall'alto, ma di solito, dopo un attimo di assestamento, torno in me e resisto; - ho mille sfaccettature e forme, posso essere una barra, un profilato o una lamiera; - sono attratta dai miei simili, che siano giunti o giunzioni e quei pochi che mi ispirano di più li tengo ben saldi a me; - so stare sola, ma splendo di più accanto al vetro o a dei pannelli di castagno; - amo il caldo e pure il freddo non mi spaventa, mi adatto a tutte le situazioni; - sono tenace e anche leggera. Se fossi un materiale sarei Acciaio e ora sapete anche il perché.