16 Settembre 2026

Morta donna investita a Pompei da auto pirata

Immagine di repertorio

morta donna investita Pompei

POMPEI — Drammatico epilogo per l’incidente avvenuto nel corso della notte tra lunedì 14 e martedì 15 settembre a Pompei, in provincia di Napoli. Una morta donna investita sulle strisce pedonali ha gettato nello sconforto l’intera comunità locale. La vittima, travolta in pieno da una vettura pirata, è deceduta in ospedale a causa delle gravissime lesioni riportate nell’impatto.

Secondo le ricostruzioni e le immagini catturate dalle telecamere di videosorveglianza della zona, la drammatica sequenza si è consumata in via Plinio. La signora stava attraversando la strada regolarmente sulle strisce pedonali camminando in compagnia del marito, che la precedeva di pochi passi, quando è stata centrata in pieno da un’automobile sopraggiunta a velocità sostenuta. L’impatto l’ha sbalzata violentemente in aria, mentre il conducente del veicolo si è immediatamente dato alla fuga senza prestarle soccorso.

Il ricovero disperato e il tragico decesso in ospedale

Immediatamente soccorsa dai sanitari del 118, la donna è stata trasferita d’urgenza nel nosocomio più vicino. Le sue condizioni di salute erano apparse sin dal primo momento disperate ai medici del pronto soccorso. Nonostante i tentativi disperati del personale medico di salvarle la vita, il quadro clinico è precipitato fino al tragico decesso.

Le indagini lampo della Polizia: individuato il pirata della strada

Le indagini sul caso della donna investita a Pompei sono state condotte con tempestività dagli agenti della polizia giudiziaria del Commissariato locale, coordinati dalla Procura. Un contributo decisivo è arrivato proprio dai filmati dei sistemi di sicurezza privati e urbani, che hanno immortalato ogni istante dell’investimento.

Grazie alle immagini, nella serata di martedì 15 settembre i poliziotti sono riusciti a risalire al presunto responsabile:

  • L’uomo aveva tentato di far perdere le tracce parcheggiando l’auto — intestata al padre defunto — a circa due chilometri dalla propria abitazione, rincasando a piedi.
  • Nonostante il tentativo iniziale di negare ogni addebito, i rilievi scientifici effettuati sulla vettura hanno confermato la presenza di danni evidenti sul cofano e sul parabrezza, perfettamente compatibili con la dinamica dell’impatto mortale.

Il cerchio investigativo si è così chiuso, consegnando il presunto pirata della strada alla giustizia per rispondere di omissione di soccorso e omicidio stradale.

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