Alla FIGC serve una ripartenza per la Nazionale, in campo e fuori
Il ritorno di Roberto Mancini sulla panchina azzurra tricolore, dopo “l’esilio all’emiro”, deve portare pragmatismo e concretzza. I primi segnali visti durante la sosta fanno trasparire qualche barlume di speranza per la FIGC e la sua ripartenza, ma siamo solo agli inizi. Il processo per allestire una nazionale migliore richiederà del tempo, e dalla quantità tutt’altro che risicata. Ma ciò che va davvero cambiato non è il metodo, è la mentalità. Tra le nazionali under 19 20 e 21 azzurre, si possono osservare tantissimi ragazzi di talento. Dotati tecnicamente, di quelli col guizzo della giocata giusta che aspettano solo di avere una chance.
Negli ultimi 12 anni la nazionale italiana di calcio ha partecipato solamente a competizioni continentali. Questo è stato principalmente causa del mancato ricambio generazionale, ma non sottolinearla come una grossa fetta della torta equivarrebbe al fare i conti senza l’oste. Ciò che si è perso viene prima di ogni scartoffia o polverone mediatico tirato su senza motivi. Serve dedizione, serve tornare ad essere persone prima che dirigenti o commissari. Proprio per questo motivo la scelta di non proseguire con Silvio Baldini come ct della nazionale maggiore è stata una occasione persa per distaccarsi dalla mentalità arcaica e stagnante dell’attuale calcio italiano. Lo sport è un mezzo potentissimo, farlo vivere solo come mezzo economico per mancanza di valori ed una comunicazione blanda e spicciola fa cascare il già barcollante castello calcistico della federazione italiana.
La FIGC sceglie il commissariamento per la ripartenza
Dopo le controversie sul mancato tesseramento di Giovanni Malagò venuto fuori poco dopo la sua nomina come presidente della figc, il maggiore organo della federcalcio ha sollevato dall’incarico quest’ultimo, per poi assegnargli il ruolo di Commissario figc nella tarda mattinata di oggi. Scelta oggettivamente dubbia visti i trascorsi, che però permette all’intero organo di proseguire sino alla prima data disponibile per l’elezione di un nuovo presidente entro e non oltre il 31 gennaio 2027.
ARTICOLO PRECEDENTE