6 Ottobre 2026

La storia di Costanza Carra e delle lotte col suo ateneo

La storia di Costanza Carra

La storia di Costanza Carra porta a riflettere su quanto il più delle volte nonostante la caparbietà dei propri obiettivi, che, in questo caso, superano anche una malattia, ci si debba scontrare con realtà burocratiche che complicano ulteriormente la situazione.

La storia di Costanza Carra: diamo uno sguardo al passato della ragazza

Costanza è una ragazza di 27 anni affetta da una malattia rara, ma con una gran voglia di studiare e di mettersi in gioco. Per cinque anni continua i suoi studi conseguendo un doppio diploma di laurea, uno all’Università Ca’ Foscari di Venezia, e uno a Londra. Conclude anche un master alla University College London, fino al momento in cui la malattia la porta a fermarsi.

La ragazza racconta quell’angosciante momento<<Ero a Londra sdraiata su un letto, vomitavo e basta, non riuscivo ad alzarmi, a nutrirmi, così sono tornata a Bologna dalla mia famiglia e ho ricominciato da capo>>.

Costanza spiega anche come la malattia sia diventata sempre più invalidante, cambiando ogni suo programma<< Ero convinta di restare nel Regno Unito, mi sono iscritta al master in neuroscienze del linguaggio, ma poi la patologia ha colpito duro>>

Il ritorno a Bologna e le difficoltà con il suo ateneo

Dopo il ritorno a Bologna, Costanza incontra grandi difficoltà, non solo perché ha ricominciato da zero iscrivendosi ad una magistrale, ma anche per tutte quelle richieste che potrebbero agevolare il suo percorso universitario, e che invece sono state respinte.

La ragazza spiega<<Ho scoperto che master e doppio diploma di laurea valgono per l’Alma Mater poco più di una laurea triennale. Il sistema è diverso e mi sono dovuta iscrivere alla magistrale in Italianistica, ripartendo da capo, del master qui mi riconosceranno appena 2-3 esami. Ma sono in cura a Bologna>>.

L’ateneo non solo respinge la richiesta di Costanza di seguire i corsi online, nonostante la giovane avesse presentato la documentazione al Servizio disabilità dell’ateneo, ma anche la possibilità di ricevere in anticipo le slide delle lezioni.

Le soluzioni adottate e il desiderio di tornare fra i banchi

Costanza, quando riesce, arriva in aula accompagnata dalla madre, che prende appunti per lei, quando invece non può, è la mamma ad andare a lezione per poi riferirle gli argomenti spiegati.

La giovane spiega gli ultimi provvedimenti presi <<Ho presentato un dossier più corposo, spero basti per l’assenso a seguire da remoto. È una condizione cronica la mia, quando sto bene non riesco ad uscire per più di tre ore ogni due giorni. Quando sto male non mi muovo>>.

Costanza, infine, manifesta il suo più grande desiderio, <<Nonostante sia immunodepressa e il più delle volte debba indossare la mascherina, sono la prima a desiderare di frequentare in presenza, è anche un’occasione di socialità… ma non ce la faccio>>.

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