Micromobilità elettrica per una maggiore ecosostenibilità



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FOTO: stile.it

Micromobilità elettrica: una tematica sempre più attuale per una maggiore ecosostenibilità. Nasce a tale scopo il Club Italiano del Monopattino Elettrico

Ultimamente il tema della mobilità sostenibile e nella fattispecie della micromobilità elettrica sono argomenti che stanno prendendo sempre più spazio nelle problematiche che l’Italia sta affrontando.

Spesso tali tematiche finiscono in secondo piano a favore di altre priorità ma, resta il fatto che, sono argomenti importanti che possono nel piccolo aiutare a migliorare la nostra vita fatta di spostamenti quotidiani, di tragitti scomodi o di attese inutili.

Dopo la delibera del decreto del 4 giugno 2019 da parte del Ministro delle Infrastrutture e Trasporti,  dove si è avviata la Sperimentazione della micromobilità, moltissime persone hanno acquistato il monopattino elettrico quale mezzo  ecologico quotidiano per recarsi nei vari posti di lavoro e non, risparmiando  tempo e denaro con un risultato efficace , pulito e anche divertente.

A tale proposito, grazie all’idea di tre fratelli, nasce il Club Italiano del Monopattino Elettrico (https://www.facebook.com/groups/286938265272169/).

Lo scopo è quello di divulgare la tematica della mobilità elettrica il più possibile così che sempre più comuni italiani possano aderire alla sperimentazione dell’utilizzo del mezzo nelle città.

Purtroppo fino ad ora solo nove comuni italiani vi hanno aderito, ma è un numero ancora molto basso. Questo dispiace perchè un mezzo cosi comodo, che può veramente ridurre traffico, inquinamento e parcheggi non sempre viene considerato come valore aggiunto al comune e al cittadino.

Città a forte tasso di inquinamento, come Napoli, potrebbero trovare un forte beneficio dall’utilizzo di mezzi di mobilità elettrica, anche in linea con il Piano Urbano della Mobilità Sostenibile (PUMS). Si eliminerebbero così  problemi come parcheggi saturi e  traffico fastidioso.

Tra l’altro si potrebbe trarre anche un plusvalore turistico permettendo ad esempio ai turisti di poter girovagare per la città napoletana secondo tragitti predefiniti e adattabili, rendendo divertente e comodo il tour o lo spostamento presso uno o più siti di interesse.

Anche le isole dovrebbero cominciare a “guardare” al futuro e abbracciare questa realtà “green”. Sull’Isola di Ischia, ad esempio, che è la più grande isola napoletana per estensione potremmo immaginare lo sharing di questi monopattini elettrici presso il porto, dove un turista potrebbe noleggiare il mezzo e girare per l’isola.

Ma anche gli stessi residenti, di città e isole, potrebbero spostarsi in modo semplice e rapido eliminando così parcheggi saturi e traffico fastidioso evitando lunghe attese per recarsi al paese di destinazione.

Si spera che a questa realtà venga data presto la giusta attenzione da parte di tutti.

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