7 Dicembre 2020

“Maradona morto per negligenza medica”, l’indagine della Procura

Fonte foto: Pagina Facebook Gianluca Di Marzio

morte maradona

Morte Maradona, la Procura è certa: “Diego morto per grave negligenza medica”. Lo conferma anche il documento sulle dimissioni, le ultimissime

Emergono nuovi incredibili particolari relativi alla morte di Diego Armando Maradona. La leggenda argentina infatti, dopo l’operazione alla testa, non doveva tornare a casa. El Diez poteva lasciare la clinica, ma avrebbe dovuto farlo con la formula delle “dimissioni protette”: Maradona doveva recarsi in un centro specialistico per proseguire la degenza e le specifiche terapie previste per le condizioni in cui versava.

Proprio per questo, la lettera di dimissioni del 3 Novembre, firmata dal neurochirurgo Leopoldo Loque e dalle 2 figlie Jana e Giannina, è finita nel mirino. Secondo gli inquirenti infatti, ci sarebbe stata una grave negligenza medica nei confronti di Maradona. Lo conferma una fonte molto vicina ai magistrati, che rimarca “l’assenza di un cardiologo in casa” e “nessun sistema di controllo nel paziente”.

Sostanzialmente, Maradona si è ritrovato abbandonato a sè stesso. Il dottor Leopoldo Loque e la psichiatra Cosachov sarebbero i responsabili della mancata assistenza di cui “El Pibe De Oro” necessitava. In particolare, il neurochirurgo, di cui Maradona si fidava totalmente, non lo operò alla testa nemmeno in prima persona.

Secondo i magistrati e il procuratore generale di San Isidro, John Broyad, la casa in cui Diego Maradona ha trascorso le ultime ore della sua vita, non era affatto adatta alle sue condizioni. Fonti molto vicine al pool di magistrati hanno infatti dichiarato: “Siamo di fronte alla possibilità che sia stato commesso un crimine, di fronte a un caso di morte ingiusta”.

I capi di imputazione sarebbero quindi omicidio colposo e abbandono di persona. Ma siamo solo all’inizio delle indagini. L’equipe di magistrati valuterà in seguito gli esami effettuati post-mortem a Maradona, che chiariranno effettivamente se c’è stata negligenza nelle cure o meno.

Secondo La Nacion, i medici ora rischiano una pena da 1 a 5 anni di reclusione. Ma la pena potrebbe essere ancora più severa qualora venissero fuori ulteriori aggravanti. Guai all’orizzonte dunque per il neurochirurgo Leopoldo Loque, e per la psichiatra di Diego Armando Maradona, Augustina Cosachov.

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