23 Dicembre 2020

Maradona, l’autopsia: “Né alcol né droga ma non curarono la cardiopatia”

Fonte foto: Pagina Facebook Gianluca Di Marzio

morte maradona

Morte Maradona, emergono nuovi dettagli dall’autopsia: El Diez aveva un edema polmonare acuto e insufficienza cardiaca cronica, le ultime

Emergono nuovi dettagli relativi alla morte di Diego Armando Maradona. L’autopsia infatti, secondo quanto riportato dal quotidiano di Buenos Aires Olè, rivela che la leggenda argentina non ha assunto alcol e droga nei giorni che hanno preceduto la sua morte. Riscontrata invece la presenza di psicofarmaci. Emerge inoltre che i medici non hanno curato la sua cardiopatia.

L’autopsia, cominciata il 2 Dicembre, ha evidenziato che Maradona è morto in seguito a un edema polmonare acuto e alla riacutizzazione di una insufficienza cardiaca cronica. Il cuore di Maradona funzionava al 35% già da diversi anni. Sono state inoltre riscontrate nel fegato tracce di una probabile cirrosi. I medici hanno notato che il cuore di Maradona pesava 503 grammi, quasi il doppio di uno normale. Le analisi hanno escluso l’uso di alcol e droga, ma confermato la presenza di quattro psicofarmaci nel corpo del Diez, che aveva trascorso gli ultimi giorni di vita in una casa non attrezzata per le condizioni in cui versava.

Secondo un investigatore dell’Agenzia Telam, Maradona non ha ricevuto le cure adatte. Ecco infatti le sue parole: “Maradona assumeva psicofarmaci ma nessun medicinale per la cardiopatia”. Inoltre, alcuni dei farmaci che assumeva la leggenda argentina, avrebbero potuto provocare un’aritmia cardiaca. Poco prima che emergessero le novità dall’autopsia effettuata al corpo di Maradona, la figlia secondogenita del Diez, Giannina, aveva scritto furibonda su Twitter: “Tutti i figli di pu****a sperano che la autopsia di mio padre presenti droga, marijuana e alcol. Non sono medico ma io lo avevo visto molto gonfio. E con la voce metallica. Non era la sua voce. Questo stava accando ma io ero la pazza”.

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