Malaf3de, quando la musica supera i generi – L’INTERVISTA

MALAF3DE

Malaf3de è una cantante, ha 20 anni e viene dalla provincia. Una giovanissima in un mondo difficile, ma ha ‘cazzimma’ e talento

Quando il talento e la passione si incontrano e fanno musica, è impossibile non notare un personaggio del genere. Con l’epoca dei social, poi, i contenuti risultano facilmente fruibili ed ecco comparirci sulla home di facebook Federica Rizzo, in arte Malaf3de.
Ha 20 anni e si è inoltrata nel mondo musicale solo da poco tempo, ma la sua esplosività e la sua incisività l’hanno portata fuori dalla provincia in cui ha sempre vissuto, partecipando anche a progetti importanti.
Abbiamo voluto intervistarla per capire di più di lei e del suo modo di fare musica.
L’INTERVISTA A MALAF3DE

 

Quando il tuo primo album? Hai in mente collaborazioni per un mash-up di generi?

Non so se farò subito un album, ho abbastanza materiale per farne uno e sarebbe il primo ma è una decisione che prenderò con calma, in tal caso mi piacerebbe mashare più generi. Al momento penso solo a fare musica e creare quello che mi sento.

Com’è nata la collaborazione con areanord ammò? che progetti portate avanti?

‘Areanordammò’ è un progetto che sto portando avanti con Peppe (PeppOh ndr) e Cioppi, vogliamo proporre una nuova scena emergente napoletana e non, li ho conosciuti tramite i social perché ascoltarono dei pezzi che avevo scritto e registrato, in demo a casa, poi sono nate altre collaborazioni. È stato importante perché prima di allora ero gelosissima della mia musica, avevo quasi vergogna di farla ascoltare a persone che non fossero amici stretti perché molto personali, ma da allora ho iniziato a crederci di più.

Da artista emergente quali sono le difficoltà che hai trovato o stai trovando in questo mondo
Essendo un’emergente sono ancora poco esperiente in questo mondo, sicuramente all’inizio è difficile aprirsi totalmente rispetto ad un pubblico che non ti conosce e non sai che interpretazione può dare alla tua musica e alla tua immagine, per me è l’unica difficoltà, perché è una cosa molto personale, ma cerco di non soffermarmici troppo, è di essere il più reale possibile senza particolari costruzioni.

 

Per un’artista come te qual è la difficoltà, se c’è, di vivere in quarantena, i social aiutano?

Diciamo che la mia figura di artista è sempre stata in quarantena, nel senso che la maggior parte delle volte la mia musica nasce da me a casa, da sola buttando giù pensieri, per passare il tempo e sentirmi bene. Con i social sto avendo modo di condividerne una parte. Sicuramente sono diventati un tramite importante per tutte le interazioni professionali e personali, soprattutto ora che bisogna adattarsi e aspettare.

Un video di Malaf3dE

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