L’orto della Sanità: nel quartiere i bambini si coltivano l’insalata

insalata

L’educazione alimentare diventa un’occasione di rinascita. Nella Sanità i bambini imparano a coltivare l’insalata

In un periodo in cui l’attenzione alla cultura della sana alimentazione è sempre più forte, a Napoli si sperimenta con la verdura. La maggior parte dei bambini di città non hanno la minima idea di cosa significhi conoscere il  processo produttivo di ciò che mangiano. Nel quartiere Sanità si corre, perciò, ai ripari. L’Associazione Pianoterra Onlus, al Punto Luce Sanità ha ben pensato di dar vita ad un orto didattico: un posto in cui i bambini possano piantare, coltivare e raccogliere le proprie piantine di insalata.

“Il progetto nasce dalla convinzione che coltivare la terra sia un fattore determinante nel percorso educativo di un bambino. – spiegano gli educatori – In un quartiere come la Sanità, povero di parchi e aree a misura di bambino  l’orto didattico diventa un efficace strumento per trascorrere ore del tempo fuori dalle mura domestiche a contatto con la natura, sensibilizzare i piccoli al rispetto dell’ambiente e al prendersi cura di qualcosa”.

L’orto è frequentato da bambini e ragazzi del quartiere di un’età compresa tra i 6 e i 16 anni. É stato allestito questa estate con l’aiuto degli abitanti della Sanità ed ha la forma del bastone di San Gennaro. Lo spazio è stato ricavato in un’area abbandonata del quartiere che adesso splende di luce nuova. Il sorriso dei bambini soddisfatti del proprio lavoro è il regalo più bello di tutti.

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Sarei Acciaio, se fossi un materiale, intendo. Se potessi scegliere quale, sarei acciaio inox, brillante luminoso e resistente - anche alla corrosione - che, seppur non avanguardista come il corten, è sempre adatto, in ogni occasione. Invece sono una semplice lega ferro-carbonio, ma mi piaccio così: - ho la giusta percentuale di carbonio, quella che riesce a mediare fragilità e duttilità e quindi mi snervo, mi incrudisco e spero di non spezzarmi mai; - sono resiliente - sono instabile a volte, specie se mi arriva un forte colpo dall'alto, ma di solito, dopo un attimo di assestamento, torno in me e resisto; - ho mille sfaccettature e forme, posso essere una barra, un profilato o una lamiera; - sono attratta dai miei simili, che siano giunti o giunzioni e quei pochi che mi ispirano di più li tengo ben saldi a me; - so stare sola, ma splendo di più accanto al vetro o a dei pannelli di castagno; - amo il caldo e pure il freddo non mi spaventa, mi adatto a tutte le situazioni; - sono tenace e anche leggera. Se fossi un materiale sarei Acciaio e ora sapete anche il perché.