La via dell’Archeologia: il nuovo itinerario nel centro storico

via dell'archeologia
Immagine tratta da l'occhio di Napoli

Nasce la via dell’Archeologia. Dalla collaborazione tra il Mann e l’Associazione Pietrasanta, spunta un nuovo itinerario da percorrere

Spunta nel centro storico di Napoli un nuovo itinerario da percorrere: “La via dell’Archeologia”. Collega il Museo Archeologico Nazionale di Napoli con i siti archeologici più importanti della città. Si tratta di un progetto che trova luce dalla collaborazione del MANN con l’Associazione Pietrasanta Polo Culturale Onlus. 

«La definizione della via dell’archeologia nel centro storico – spiega il direttore del Mann, Paolo Giulierini – è la prima tappa di un importante lavoro la cui progettazione è in corso, in collaborazione con gli enti preposti, Comune, Soprintendenza, Regione. L’obiettivo è far nascere un percorso virtuoso che valorizzi le emergenze archeologiche del centro storico, dalle mura greche fino al Mann, dove è presente la sezione Neapolis, che entro il 2020 sarà rinnovata. La mostra del Mann alla Pietrasanta è la prima di una serie di esposizioni che valorizzeranno anche i nostri depositi».

Durante la prima esposizione, inaugurata il 3 marzo, sarà possibile vedere in mostra l’installazione Sacra Neapolis, con i reperti della collezione dedicata a Napoli antica, presso il Lapis Museum.

« La Via dell’Archeologia deve diventare una opportunità e una ricaduta favorevole per il commercio e l’artigianato di via Costantinopoli e i via dei Tribunali. Inoltre, hanno già manifestato interesse il complesso di San Lorenzo Maggiore, Sant’Aniello a Caponapoli, il Duomo e la Fondazione Banco di Napoli. L’obiettivo – secondo Raffaele Iovine, presidente Pietrasanta Onlus – è quello di espandersi fino ad includere tutti i siti archeologici della città, mettere in collegamento queste realtà con opere di promozione sul prezzo, facendo biglietto integrato». 

Ai visitatori del Mann, infatti verrà regalato un coupon che consentirà l’acquisto di un biglietto per le mostre nel Lapis Museum a 3€, anziché 10.

 

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Sarei Acciaio, se fossi un materiale, intendo. Se potessi scegliere quale, sarei acciaio inox, brillante luminoso e resistente - anche alla corrosione - che, seppur non avanguardista come il corten, è sempre adatto, in ogni occasione. Invece sono una semplice lega ferro-carbonio, ma mi piaccio così: - ho la giusta percentuale di carbonio, quella che riesce a mediare fragilità e duttilità e quindi mi snervo, mi incrudisco e spero di non spezzarmi mai; - sono resiliente - sono instabile a volte, specie se mi arriva un forte colpo dall'alto, ma di solito, dopo un attimo di assestamento, torno in me e resisto; - ho mille sfaccettature e forme, posso essere una barra, un profilato o una lamiera; - sono attratta dai miei simili, che siano giunti o giunzioni e quei pochi che mi ispirano di più li tengo ben saldi a me; - so stare sola, ma splendo di più accanto al vetro o a dei pannelli di castagno; - amo il caldo e pure il freddo non mi spaventa, mi adatto a tutte le situazioni; - sono tenace e anche leggera. Se fossi un materiale sarei Acciaio e ora sapete anche il perché.