Mar - 25 Gennaio 2022
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Incontro Governo-Regioni: «Non possiamo permetterci un Natale come l’estate»

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Updated on 25 January 2022 5:29

Covid-19, incontro Governo-Regioni per discutere sui paramentri previsti per stabilire le zone. Cirio: “La mia paura è quella del Natale”

Il Ministro per gli Affari regionali e le Autonomie, Francesco Boccia, ha convocato in videoconferenza nella giornata di giovedì alle ore 16 una riunione, in seguito alla richiesta avanzata martedì dalla Conferenza delle Regioni, che chiedevano un incontro urgente con il governo riguardo ai 21 parametri previsti per stabilire le ‘zone’.

Prenderanno parte all’incontro anche il ministro della Salute, Roberto Speranza, e il presidente dell’Iss, Silvio Brusaferro.

Non si arresta il dibattito tra le Regioni e il Governo sulle fasce e le misure previste nelle varie aree. Si torna a discutere anche della questione del Natale. Queste le parole del presidente della Regione Piemonte Alberto Cirio a Sky TG24: “La mia paura è quella del Natale. Noi vogliamo vivere un Natale normale, ma, se immaginiamo di farlo come qualcuno ha vissuto le settimane dell’estate, a gennaio o febbraio ritorneremo in questa situazione e non possiamo permettercelo“.

“Faremo di tutto – ha detto la sottosegretaria alla Salute Sandra Zampa – perché il Natale sia reso più tradizionale possibile, ma è ovvio che non si potrà minimamente cedere alla tentazione di lasciare, che rivediamo il film che abbiamo già visto durante l’estate”.

Fontana: “Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale”

Anche il il presidente di Regione Lombardia, Attilio Fontana, in collegamento con ‘Mattino 5′, si è espresso in merito alla situazione Covid attuale: “Noi abbiamo già iniziato una fase di leggero ma significativo miglioramento. Il nostro Rt è sceso in maniera sostanziale, tanto che in base ai numeri noi rientreremmo oggi in una zona arancione“. “E’ ovvio che, in base al Dpcm, una questione di cautela impone che quando si entra in una certa zona si debbano confermare i dati per due settimane, quindi noi fino al 27 novembre resteremo in zona rossa“.

Il governatore ha parlato poi dell’evoluzione dell’epidemia in Lombardia: dopo un brusco aumento dei contagi ora ci si sta avviando verso una lenta diminuzione. “E’ meglio avere un po’ di cautela iniziale- ha osservato Fontana– e cercare di metterci in sicurezza. Anche perché dobbiamo fare il Natale e dobbiamo farlo con una certa libertà“.

Appendino: “Per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione”

Queste, invece, le parole della sindaca di Torino Chiara Appendino, intervenuta a Rai News: “Alcuni indicatori stanno migliorando in Piemonte ma la situazione è ancora molto complessa , tant’è che, come previsto dalla definizione nazionale del metodo di indicatori, il trend deve essere stabilizzato per almeno 15 giorni per poter uscire dalla zona rossa. Speriamo che questo trend possa proseguire. Se tutto si conferma per fine mese si dovrebbe poter rientrare in zona arancione“. 

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