Impianto rifiuti a Giugliano, cos’è nei dettagli e come funzionerà

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La giunta regionale farà realizzare un nuovo impianto per i rifiuti a Giugliano sui terreni della ex turbogas dell’Enel

De Luca parlò: l’impianto per i rifiuti si farà e sarà costruito (o meglio rimodulato) proprio a Ponte Riccio, sui terreni della ormai ex turbogas dell’Enel.

“Con la delibera n. 250, approvata dalla giunta il 18 settembre, la Regione Campania ha predisposto l’acquisto dell’area su cui insiste la ex turbogas dell’Enel, in località Ponte Riccio, in quanto l’area risulta essere idonea alla localizzazione di impianti di trattamento dei rifiuti stoccati in balle”.

I web e le associazioni insorgono. Il timore dell’inquinamento è dietro l’angolo ma molti cittadini pensano si tratti di un nuovo inceneritore, come quello di Acerra.

Diciamo subito che quello che nascerà a Ponte Riccio non è un inceneritore, bensì un compattatore e “selezionatore” di rifiuti solidi.

Cosa vuol dire?

Che come si legge dalla delibera, l’impianto in progetto si compone su due binari di selezione del rifiuto, da installare all’interno di un nuovo edificio da realizzare.

Il primo binario consentirà di conseguire l’obiettivo del recupero di
materia per una percentuale di almeno il 25-30% del rifiuto in ingresso.

Il secondo darà priorità alla “quantità” di rifiuto che sarà in un secondo momento bruciato al termovalorizzatore di Acerra. Si eviterà in questo modo dunque, la creazione di quantità abbondanti di scarti da avviare a smaltimento, mediante l’installazione di
macchine che consentono di ottenere frazioni di rifiuto da materiale non recuperabile che si possono valorizzare energeticamente.

Ogni linea di trattamento prevista, ha una capacità nominale di trattamento di 27 t/h, per una capacità nominale complessiva di 54 t/h.

In definitiva, dal ciclo produttivo saranno recuperate le plastiche presenti nel rifiuto, nonché i metalli ferrosi, metalli non ferrosi ed altri materiali recuperabili. Saranno invece avviati a smaltimento/recupero gli inerti ed a recupero energetico le altre frazioni da avviare negli impianti di termovalorizzazione o all’industria del cemento.

ciclo rifiuti

Il timore (infondato) dei rifiuti dal nord

La paura maggiore che hanno i cittadini è quella di ritrovarsi anche i rifiuti dal nord, oltre a quelli già presenti sul suolo campano, con il relativo terrore di veder nascere come funghi nuove Taverna del re. Insomma, questo impianto sarà costruito proprio per evitare nuovi scempi e smaltire in tempi brevi, si spera, anche i rifiuti che sono depositati ormai da decenni sul suolo giuglianese in particolare.

L’impianto, e dunque le due linee di trattamento prevedono una capacità nominale di trattamento del rifiuto di 27 t/h, per una capacità nominale complessiva di 54 t/h.

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