Festa delle Forze Armate: il pensiero ai Marò e Nassirya



festa delle forze armate

4 Novembre, Festa delle Forze Armate. Parlano Rosario Lopa e Alfredo Catapano: ” il nostro pensiero va ai Marò e  ai caduti di Nassirya”

Quest’oggi, sabato 4 Novembre, si celebra la Festa dell’Unità Nazionale e delle Forze Armate. Durante la celebrazione, le autorità civili militari e religiose della città di Napoli si sono recati a deporre corone al Mausoleo di Posillipo. Sul luogo riposano i militari italiani caduti per difendere la patria.

A tal proposito intervengono Rosario Lopa e Alfredo Catapano, esponenti nazionali del Movimento Nazionale per la Sovranità: «In questo momento del ricordo, ci uniamo comunque commossi alle famiglie dei caduti e partecipiamo al loro dolore per la perdita dei congiunti, il ricordo dei nostri caduti rafforza ancora di più la nostra motivazione a fare il nostro dovere, per ricordare il loro estremo sacrificio e in nome dell’Italia». 

Il primo pensiero, oltre a chi «ha immolato la vita per la patria», va ai Marò Girone e Latorre: «sono un esempio della difesa delle istituzioni democratiche in Italia e nel mondo». Segno di solidarietà anche ai caduti di Nassirya, spesso dimenticati. Tuttavia, ricordano Lopa e Catapano,  «la Campania e la provincia di Napoli ha pagato il suo contributo con i martiri: Alfonso Trincone,Pietro Petrucci, Giuseppe Coletta».

La polemica sul Mausoleo di Posillipo

Al termine dell’intervento, forte è la polemica per le condizioni di degrado del Mausoleo di Posillipo: marmi delle tombe spaccati, impianti elettrici scoperti e antiquati, erba incolta. Insomma, dichiarano, «una vera offesa quello che sta accadendo e soprattutto per quei militari che lì sono seppelliti e che hanno perso la vita per difendere la patria».

Gli esponenti nazionali, infine, chiedono al Comune di cedere la struttura al ministero della Difesa e istituire  il giorno del ricordo in memoria delle vittime di Nassiriya. «A tutti loro va la nostra riconoscenza, e all’umanità intera l’augurio ad operare per progredire sempre più sulla via della democrazia e della civiltà».

 

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