Ferrovie dello Stato: investimento di 16 miliardi per il Sud



Ferrovie dello Stato

È stato presentato il Piano Industriale 2019-2023 di Ferrovie dello Stato Italiane. Previsti investimenti per 16 miliardi per la mobilità al Sud tra turismo e servizi

Potenziare i trasporti regionali, a media e a lunga percorrenza, migliorare il livello di servizio alle persone e rendere sempre più integrata la mobilità collettiva. È questo l’obiettivo dichiarato per il Sud Italia da parte di Ferrovie dello Stato nell’ambito del nuovo Piano Industriale 2019-2023. La mobilità in Campania è al centro dell’attenzione del progetto: ammodernamento della flotta, nuove tratte verso l’esterno (Puglia, Calabria) e integrazione dei servizi di Alta Velocità verso le zone interne (Sannio e Irpinia).

L’impegno riguarda in particolar modo le infrastrutture con circa 16 miliardi di euro di cui 8,2 investiti da Rete Ferroviaria Italiana e 7,8 da ANAS. Un investimento che rappresenta il 38% dei 42 miliardi di euro complessivi previsti nell’arco di Piano. Focus anche sulla mobilità regionale e metropolitana, sia su ferro che su gomma con Trenitalia e Busitalia. Particolare attenzione anche allo sviluppo del turismo con i treni storici e le iniziative di Fondazione FS Italiane.

Fondazione Ferrovie dello Stato: i treni storici

Proprio i treni storici rappresentano un’apprezzata novità della Fondazione Ferrovie dello Stato. Sono, infatti, circa 9mila i viaggiatori che hanno scelto di visitare le bellezze della Campania in uno dei 76 convogli d’epoca promossi in collaborazione con l’Assessorato regionale al Turismo. In particolare il Pietrarsa Express collega in soli 20 minuti Napoli Centrale al Museo Ferroviario Nazionale di Pietrarsa, mentre il Reggia Express ferma al Palazzo Reale borbonico di Caserta. Archeotreno Campania, invece, parte dal centro di Napoli alla volta delle destinazioni archeologiche più famose della regione: Pompei, Ercolano, Paestum, Ascea e Sapri, in direzione sud, Capua e Santa Maria Capua Vetere verso nord. Fra gli altri itinerari in treno storico in Campania, anche il Sannio Express e l’Irpinia Express.

Mobilità in Campania

Tra gli investimenti previsti per la mobilità campana, grande attenzione sarà posta al miglioramento delle connessioni con le aree interne. Sono circa 9,5 i miliardi stanziati da RFI e Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti per la Regione. Prioritaria la realizzazione della nuova linea Napoli–Bari (6,2 miliardi di euro). Il completamento dell’opera è previsto tra il 2023 e il 2026. Al termine dei lavori, il viaggio tra Napoli e Bari sarà coperto in due ore, mentre quello fra Roma e Bari in tre ore.

Gli altri interventi programmati riguardano il potenziamento tecnologico e infrastrutturale del Nodo di Napoli (attivato entro il 2020) e l’elettrificazione, la velocizzazione e l’ammodernamento delle linee Salerno–Mercato San Severino–Avellino–Benevento e Mercato San Severino–Codola–Sarno (entro il 2021). Stando al Piano Industriale di Ferrovie dello Stato, queste opere garantiranno una maggiore regolarità della circolazione ferroviaria a favore dello sviluppo del trasporto regionale.

Busitalia e l’impegno per il trasporto locale

Ammonterà a circa 14 milioni di euro (di cui il 70% finanziati dalla Regione Campania) l’investimento per l’acquisto di oltre 70 nuovi bus. Questo l’impegno di Busitalia Campania, società controllata di Busitalia (Gruppo Ferrovie dello Stato Italiane) che gestisce il trasporto pubblico locale su gomma urbano ed extraurbano nella provincia di Salerno. La società si occupa in particolare del servizio urbano nel comune di Salerno e dei servizi urbani ed extraurbani nel territorio provinciale. Busitalia Campania ha, inoltre, presentato manifestazione di interesse per le gare riguardanti l’assegnazione della gestione dei servizi anche nei territori di Avellino e Benevento e nella Città Metropolitana di Napoli.

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