24 Febbraio 2020

Disney, il personaggio ispirato alla leggenda napoletana

Foto da disney.it

videocassette vecchie

Accento partenopeo, lunghi e folti capelli corvini, un rifugio alle pendici del Vesuvio: ecco il personaggio Disney ispirato a una leggenda napoletana

Lunghi capelli neri, un marcato accento napoletano, il fedele corvo Gennarino come famiglio e una dimora alle pendici del Vesuvio: sì, stiamo parlando proprio di Amelia la “strega che ammalia”, uno dei personaggi del famoso fumetto Disney, Topolino. 

Appartenente all’universo fantastico di Paperopoli, l’affascinante fattucchiera è conosciuta per i ripetuti tentativi – fallimentari- di rubare la fantomatica Numero Uno a Zio Paperone, la moneta che, assieme a tutte le altre prime monete degli uomini più ricchi del mondo, le permetterebbe di creare un amuleto potentissimo.

 

Pochi, però, sanno che l’epopea di Amelia la strega del Vesuvio è ispirata ad una vecchia leggenda napoletana.

 

Si racconta, infatti, che proprio alle pendici del Vesuvio vivesse una strega. La fattucchiera era chiamata “a vecchia ‘e Mattavona”. 

 

Successivamente all’eruzione del vulcano, nel 1858, strani fenomeni interessarono la zona. Ogni notte grida lancinanti si levavano dall’area vesuviana, e per quanto gli abitanti ne ricercassero la causa, essa restava sconosciuta. Le terrificanti urla minavano la pace notturna dei residenti.

 

Dopo molte notti insonni, quest’ultimi decisero di rivolgersi alla strega del Vesuvio.

La fattucchiera si recò lì dove le grida erano più forti e pronunciò un incantesimo. Le urla strazianti cessarono di colpo, segno che le parole pronunciate dalla donna avevano funzionato.

Da quel momento la strega iniziò a vegliare sugli abitanti della zona e a proteggerli da entità malvagie.

 

Proprio dalla “vecchia ‘e Mattavona” e dalla mitica vicenda trasse, poi, ispirazione Carl Barks. Nel 1961 il disegnatore americano diede vita, quindi, ad Amelia.

 

Attraente e misteriosa, con qualcosa di Sophia Loren e qualcosa di Morticia Addams, compare per la prima volta in “The Midas Touch”. La storia venne pubblicata, successivamente, in Italia con il titolo di “Zio Paperone e la fattucchiera“.

Disney Amelia

Fonte: http://comics.panini.it/store/pub_ita_it/1wtost001f-it-dal-vesuvio-con-furore.html

Già dalla prima apparizione Amelia mostra il forte legame con Napoli e il Vesuvio, legame che sussiste ancora oggi. Infatti, percorrendo il sentiero della Riserva Tirone dalla Strada Provinciale Vesuvio alla Strada Matrone di Trecase, è possibile raggiungere la casa della fattucchiera.

 

Si tratta di una vecchia casa utilizzata come postazione antiaerea durante la Seconda Guerra Mondiale. Al suo interno è stato ricreato il rifugio della strega che ammalia, con tanto di calderone, filtri magici e una riproduzione tridimensionale del corvo Gennarino.

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