Decreto rilancio, tutto ciò che c’è da sapere

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Una manovra da 55 miliardi presentata ieri dal Presidente Conte in conferenza stampa. Ecco tutto ciò che c’è da sapere sul decreto rilancio

Una manovra da 55 miliardi presentata dal Presidente del Consiglio Giuseppe Conte in conferenza stampa. In arrivo il decreto rilancio per aiutare famiglie, imprenditori e aziende che sono state messe in ginocchio dalla crisi generata dal coronavirus, crisi dalla quale non siamo ancora per niente usciti.

Primo punto su cui si tenta di lavorare bene e in fretta. La cassa integrazione avrà tempi più rapidi, per dare sostegno a famiglie e aziende, e non passerà più attraverso le Regioni, ma direttamente per l’Inps. L’indennità per gli autonomi sarà sempre di 600 euro per la mensilità di aprile, mentre la terza mensilità salirà a 1.000 euro ma soltanto per coloro che sono in maggiore difficoltà.

Aiuti alle famiglie. Raddoppiato il bonus baby sitter fino a 1200€ spendibile anche nei centri estivi. Giornate di congedo speciale al 50% passano da 15 a 30. Sarà possibile richiedere anche lo smart working. Per le famiglie con reddito inferiore a 36 mila euro, una ulteriore detrazione di 300 euro. Reddito di emergenza da 400 a 800 per le famiglie con ISEE fino a 15000 €. Eco bonus per le ristrutturazioni e interventi green e antisismici.

Sanità. Stanziati circa 3 miliardi. Previste nuove assunzioni e incentivi per i medici.

Scuola. Un miliardo e mezzo stanziato per ristrutturazioni edifici scolastici e stabilizzazione di 16.000 insegnanti precari. Incremento dei fondi dedicati anche alla didattica a distanza, con la speranza che a settembre la scuola possa riprendere in presenza, per il bene di alunni e insegnanti. In arrivo anche un fondo per l’università.

Settore turismo. Bonus vacanze per le famiglie con ISEE fino a 40000€ pari a 500€. In più per gli operatori del settore, quindi alberghi, ostelli, b&b, stabilimenti balneari, terme e campeggi, fermata la prima rata IMU. Ristoranti, bar e altri operatori del genere potranno occupare il suolo pubblico senza il pagamento della Tosap.

Cultura. Fondo di circa 225 milioni di euro per il sostegno di librerie, del settore editoriale, dei musei, e di istituti e luoghi di cultura.

Ancora non sarà possibile spostarsi da regione a regione.