5 Gennaio 2020

De Majo contro Netanyahu: per la Comunità ebraica è antisemitismo

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La Comunità ebraica ha annunciato che non parteciperà alla cerimonia di installazione delle pietre d’inciampo per i martiri della Shoah a Piazza Bovio. Non digerita la presenza dell’Assessora alla cultura del Comune di Napoli Eleonora De Majo per le sue affermazioni contro il Primo ministro di Israele

Martedì 7 gennaio saranno installate le cosiddette “Stolpersteine”, le pietre di inciampo dedicate alla memoria delle vittime del nazi-fascismo. L’iniziativa fu proposta dall’ex Assessore alla Cultura del Comune di Napoli Nino Daniele, rimpiazzato poi da Eleonora De Majo il novembre scorso. L’Assessora ha portato avanti il progetto del predecessore ed ha, dunque, annunciato la sua presenza all’evento. Presenza, però, non digerita dalla Comunità ebraica a causa delle dure prese di posizione della De Majo contro il governo di Netanyahu.

L’accusa è di antisemitismo. La Comunità ebraica, infatti, non solo ha annunciato la non partecipazione all’evento commemorativo di martedì, ma anche a tutte le iniziative future che vedranno coinvolta Eleonora De Majo. “Diserteremo non solo la cerimonia del 7 gennaio, ma anche tutte quelle che vedranno la presenza della signora Eleonora de Majo. Una persona che – fanno sapere dalla Comunità ebraica – ha espresso giudizi tanto superficiali quanto offensivi per quegli ebrei che, sia a Napoli che in tutta la diaspora e in Israele, sono stati testimoni del più grande progetto di genocidio che mente umana abbia mai concepito“.

La difesa di Eleonora De Majo: “sono contro l’apartheid, non contro il popolo ebraico”

Ma De Majo non ci sta. Per l’Assessora esprimere critiche, anche feroci, nei confronti delle politiche di apartheid di Netanyahu non equivale ad assumere posizioni di odio nei confronti dell’intero popolo ebraico: “Le mie erano affermazioni per quanto aveva fatto Netanyahu, ma la mia posizione contraria alle politiche di apartheid del governo israeliano non è assolutamente essere antisemita. Davvero non capisco il perché di questa sovrapposizione pericolosa”. “Criticare, anche aspramente, la politica di uno Stato – aggiunge – non ha nulla a che fare con i rigurgiti di odio ed intolleranza che pure stanno tornando sempre più forti e volenti nella nostra società.

De Majo, in un lungo post su Facebook, non nega i rigurgiti razzisti e antisemiti che sta vivendo la nostra società, ma per l’Assessora sono da ricercare altrove: “L’antisemitismo esiste, è vero, ma – scrive – bisognerebbe cercarlo dove cresce rigoglioso, vale a dire nelle sedi dei gruppi di estrema destra di cui sempre meno e con sempre meno convinzione si chiede la chiusura“.

La Comunità ebraica: “antisemitismo e antisionismo sono la stessa cosa”

Quando l’installazione delle pietre d’inciampo fu proposta da Nino Daniele, la Comunità ebraica aveva appoggiato l’iniziativa. L’ex Assessore aveva accolto la proposta di Alfredo Cafasso Vitale, Nico Pirozzi (giornalisti) e dell’artista tedesco Gunther Demnig. La situazione, però, è cambiata quando a novembre c’è stato il rimpasto di Giunta. In una nota, infatti, dalla Comunità fanno sapere di non accettare le giustifiche di De Majo. “Non ci si dica, ancora una volta, che antisionismo e antisemitismo sono cose diverse tra loro. No, antisionismo e antisemitismo – si legge – sono le due facce di un’identica medaglia, come ha più volte ricordato l’International Holocaust Remembrance Alliance (Ihra)

Le pietre d’inciampo a Piazza Bovio

Le Stolpersteine verranno installate martedì in Piazza Bovio, all’altezza del civico 33. Saranno dedicate alla memoria di Amedeo Procaccia, Iole Benedetti, Aldo Procaccia, Milena Modigliani, Paolo Procaccia, Loris Pacifici, Elda Procaccia, Luciana Pacifici e Sergio Oreste Molco, tutti membri della comunità ebraica di Napoli costretti ad abbandonare le proprie case in seguito alla promulgazione delle leggi razziali per poi essere deportati e uccisi ad Auschwitz. “Mi spiace sinceramente – scrive De Majo – per chi ha scelto questa importante celebrazione come ennesima occasione di polemica, ma Napoli martedì ricorderà le vittime della Shoah nel rispetto della storia e antifascista nella quale ognuno di noi si riconosce orgogliosamente“.

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Il post “incriminato”

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