De Luca, il Tribunale conferma la sospesione della Legge Severino

De Luca - Universiadi
Il Governatore della Regione Campania, Vincenzo De Luca

Vincenzo De Luca può governare grazie all’operato del Tribunale di Napoli che ha confermato la sospensione del Decreto adottato dal PdC Matteo Renzi ai sensi della Legge Severino

Intanto, fra l’afa e le vancanze, è passato del tutto inosservato la questione Regione Campania legata al governatore Vincenzo De Luca. Infatti, allo stato attuale, o almeno fino a ieri , la Campania non aveva ancora il governatore seppure eletto qualche mese fa. Oggi è cambiato tutto.

Adesso è confermato: Vincenzo De Luca è a tutti gli effetti il Presidente della Regione Campania. Se qualcuno aveva dubbi o “sperava” che l’ex sindaco di Salerno non potesse ricoprire il ruolo di Governatore, sarà costretto a ricredersi.

Infatti il Tribunale di Napoli ha confermato la sospensione del Decreto adottato dal Presidente del Consiglio, Matteo Renzi, ai sensi della legge Severino. Accolto
«Sono molto soddisfatto per la decisione – ha commentato il Governatore della Campania – La grande sensibilità giuridica del collegio partenopeo ha ampliato i temi di dubbia costituzionalità rimessi al vaglio della Corte. Una bella pagina di giustizia a tutto merito della magistratura napoletana, cui rendo onore». Ovviamente l’ex Sindaco di Salerno non può che essere soddisfatto per l’operato del Tribunale di Napoli, adesso De Luca potrà dar voce ai suoi elettori mentre l’opposizione dovrà inventarsi qualcosa di nuovo per far decadere il Presidente della Regione.

L’altro legale di Vincenzo De Luca, cioè Antonio Brancaccio, sostiene come sia stato “significativo” il fatto che la prima sezione civile del tribunale di Napoli «abbia rimesso al vaglio della Consulta la legittimità dell’articolo 8 del decreto legislativo 235/2012 sotto profili plurim».  Una lieve pausa per poi procedere con la sua dichiarazione. «Estremamente significato – ribadisce l’avvocato – è il rilievo relativo alla mancata previsione nella legge delega della sospensione dalla carica a seguito di condanna non definitiva e di condanna antecedente alla candidatura».