De Laurentiis al Processo del lunedì. Ecco cosa ha detto il patron azzurro

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Il presidente azzurro Aurelio De Laurentiis è intervenuto poco fa al Processo del Lunedì su rai 3. Ecco le dichiarazioni del patron partenopeo

Giornalista RAI 3: I tifosi si lamentano degli insulti razzisti, presidente, lei che ne pensa?

ADL: “Io non sono nè omofobo nè razzista, sono per la convivenza e il rispetto di qualunque tipo di credo religioso e non. Sono metà partenopeo- metà anglosassone: sono per chi premia la meritocrazia, chi lavora duramente. Mi dispiace che in Italia questa cosa non la si riesca a mettere in pratica, pur essendo il più bel paese del mondo.”

Giornalista RAI 3: Quindi i cori non sono una ferita aperta?

ADL: Napoli ne soffre molto e qui non si può parlare di immaturità. Soffriamo tutti molto ma lei non deve mai prescindere da quella che è la cultura di un calcio tifoso dove le regole di tutti i giorni non coesistono col mio e il suo comune senso del pudore. Ci sono altre logiche e io stesso dico ai miei amici napoletani di andar a fronte alta e di esser orgogliosi di esser partenopei, nonché di vivere dove il sole splende alto nel cielo

Giornalista RAI 3: Presidente De Laurentiis, Lei ha detto di aver già preso un giocatore a luglio. E’ un top player? Dove gioca? 

ADL: Per me sono tutti top player. Qualche lezione l’ho appresa anche io; nel 2007 quando prendemmo Hamsik e Lavezzi fummo contestati, quindi di cosa dobbiamo parlare? I top player sono davvero quelli che si sono già affermati? Io prometto una cosa. Un Napoli sempre più forte e sempre più vincente.