Crisi di Governo: sarà un napoletano il prossimo Premier?



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Foto Dagospia

Dopo la crisi di Governo si sono aperti numerosi scenari sul futuro dell’Esecutivo. Da una parte una maggioranza alternativa con Cantone Premier, dall’altra una riconciliazione con Di Maio a Palazzo Chigi. Entrambe le ipotesi porterebbero un napoletano a capo del Governo come non accadeva dal 1963

Passare dal calciomercato al toto-Premier in un battito di ciglia è possibile in tempi di “Terza Repubblica”. È quello che accade quando una crisi di Governo in pieno agosto rende ancora più infuocata l’estate italiana. Salvini annuncia la fine del Governo gialloverde, la Lega presenta una mozione di sfiducia al Senato nei confronti del Presidente Conte. Poi le ultime ore, gli scenari di maggioranza alternativa e il dietrofront del leader leghista sull’alleanza con i 5 stelle danno il via alle voci sul possibile nuovo inquilino di Palazzo Chigi.

Ipotesi Cantone

L’ipotesi che più insistentemente si è fatta strada negli ultimi giorni sarebbe quella di una maggioranza alternativa, risultato di un accordo tra Pd e M5s. Se questo scenario dovesse concretizzarsi, Raffaele Cantone sarebbe il principale indiziato per guidare il prossimo Esecutivo. Magistrato e già Presidente dell’Autorità nazionale anticorruzione, Cantone è nato a Napoli e cresciuto a Giugliano e proprio a Napoli inizia la sua carriera forense. Qui, infatti, diventa prima sostituto procuratore per poi entrare nella Direzione distrettuale antimafia della Procura di Napoli, di cui ha fatto parte fino al 2007. Assegnato, poi, all’area del casertano si è occupato delle indagini sul clan dei Casalesi che hanno portato all’arresto di alcuni esponenti di spicco come Francesco Schiavone, Walter Schiavone e Francesco Bidognetti.

Ipotesi Di Maio

Stando a quanto accaduto nelle ultime ore, invece, si fa strada un’altra ipotesi. Salvini, infatti, starebbe valutando un dietrofront per scongiurare il suggello politico di quella maggioranza che già lo scorso 14 agosto al Senato ha votato compatta contro le modifiche al calendario dell’aula volute proprio dal Ministro dell’Interno, mandando in minoranza la Lega e tutto il centrodestra. “Mai detto a Conte di voler staccare spina” ha dichiarato, infatti, ieri a Castelvolturno, negando quanto aveva detto una settimana prima in diretta Facebook. In questo senso, stando ad alcune indiscrezioni, Salvini avrebbe proposto proprio a Luigi Di Maio di diventare il capo di un nuovo Governo per tentare di convincerlo a ricomporre l’alleanza.

Giovanni Leone, l’ultimo Premier napoletano

Sono soltanto indiscrezioni relative alle varie ipotesi che stanno circolando a Roma e tutto può ancora succedere. In ogni caso, se una delle due strade dovesse concretizzarsi, avremmo di nuovo un napoletano a capo dell’Esecutivo dopo 56 anni. L’ultimo Presidente del Consiglio napoletano, infatti, è stato Giovanni Leone, nominato nel giugno del 1963 dal Presidente della Repubblica Antonio Segni e rimasto in carica fino al dicembre successivo. Otto anni dopo, nel 1971, Leone sarebbe diventato anche Presidente della Repubblica, succedendo a Giuseppe Saragat.

 

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