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Creatività urbana e street-art, Oculus arriva a Napoli

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Updated on 28 November 2020 14:57

Ieri mattina al Centro Direzionale è stata presentata la nuova associazione OCULUS – Giovani Operatori per la creatività urbana

Al Centro Direzionale ieri si è tenuto l’evento conclusivo del progetto “Giovani Operatori per la Creatività Urbana”, finanziato dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, vincitore del bando nazionale “Sostegno ai giovani talenti”.

“Parlare della figura dell’operatore per la creatività urbana, vuol dire in qualche modo indicare una strada a dei giovani che potrebbero fare di questa attività una scommessa di vita” ha dichiarato Enrico Maria Borrelli, presidente dell’associazione napoletana AMESCI, tra gli enti promotori del progetto “Giovani Operatori per la Creatività Urbana”, durante l’evento conclusivo tenutosi ieri al Centro Direzionale. L’iniziativa è stata finanziata dal Dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri, in quanto vincitrice del bando nazionale “Sostegno ai giovani talenti”.

Da questo progetto è nato OCULUS – acronimo di Operatori per la Creatività Urbana tra Lavoro e Utilità Sociale – un progetto formativo che ha avuto come obiettivo quello di colmare un gap del settore creativo urbano, attraverso un programma di ricerca, formazione, tutoraggio e stage operativo.

Questa proposta formativa ha coinvolto circa quaranta ragazzi, provenienti da diverse città italiane, e si è divisa tra Napoli, Torino, Bergamo e Trieste. Si è rivolta ai giovani dai 20 ai 35 anni, con talento nei campi della creatività, arti visive, comunicazione e grafica. Obiettivo finale è stata la creazione di un murale, quindi street-art, ma soprattutto l’aggregazione e il confronto tra ragazzi artisti di tutta Italia.

La creatività come possibilità lavorativa

Durante la presentazione finale, si è parlato della creatività in quanto tale e di come essa possa essere inserita all’interno di una figura professionale giovanile. La street-art è un fenomeno in voga al momento, che potrebbe incentivare i giovani artisti ad intraprenderlo. Come tutti i fenomeni attuali, però può tramontare.

L’operatore della creatività urbana dovrebbe portare con sé una competenza: essere sempre aggiornato. Le mode cambiano, ma aggiornarsi sulle evoluzioni dei fenomeni è indispensabile.” – ha continuato Enrico Maria Borrelli – “La creatività è mutevole, si evolve e va adeguata – con essa prendiamo pezzi di evoluzione e li trasformiamo – non invecchia mai. La seconda caratteristica è che è attuale, è contemporanea sempre, rappresenta il cambiamento e ha un’attualità straordinariamente interessante, è inevitabile ed indispensabile. Poggiando su tutte queste caratteristiche è una prospettiva che può essere indicata ai giovani.

Ma com’è stata coinvolta Napoli in questo progetto?

OCULUS è stata tutto questo con il supporto delle associazioni che lo hanno sostenuto e continueranno a sostenerlo, per farlo diventare un’ ACU (Associazione alla Creatività Urbana) registrata. Il progetto “Giovani operatori per la creatività urbana”, è stato ideato e guidato da Amesci e Inward – Osservatorio Nazionale sulla Creatività Urbana – in partnership con le tre ACU: Il Cerchio e le Gocce di Torino, Macross di Trieste e Xpression di Bergamo, oltre a Khorakhanè di Abano Terme.

Del collegamento tra il progetto e la nostra città ce ne ha parlato Luca Borriello, presidente dell’associazione napoletana INWARD. “Il progetto OCULUS nasce a Napoli, viene ideato da AMESCI e INWARD, insieme ad altre partnership. Napoli è stata la cabina di regia del progetto intero, l’ideazione, la direzione e il coordinamento di tutto.” – ha detto – “È importante perché tutto il coordinamento è partito da qui, nonostante le altre sessioni si siano svolte in diverse città. Napoli ha coordinato un progetto nazionale.”

INWARD ha poi coordinato anche il “Parco dei Murales” di Ponticelli. “Il parco dei murales è un complesso di opere che ha avuto molto successo, ed è la versione articolata di ciò che i ragazzi formati da OCULUS potrebbero provare a fare.” – continua – “Non è tanto l’opera di street-art in quanto tale, ma l’operazione culturale che vi è attorno all’opera. Il progetto si è svolto in più moduli, al fine di conferire ai ragazzi competenze nelle diverse componenti dell’operazione di creatività urbana. Quello che vogliamo lanciare è lo stabilizzarsi di OCULUS, per renderlo una piattaforma nazionale. Anche questo nascerà da Napoli.

Consiglierei questo mestiere ai ragazzi napoletani sempre, l’importante è trasformarsi conservando l’attualità.” – conclude il Presidente INWARD.

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