8 Ottobre 2020

Coronavirus Napoli, sanificazione locali comunali Municipalità V per un caso di positività

Immagine di repertorio

covid-19

E’ stato riscontrato un caso di positività al coronavirus negli uffici comunali della V Municipalità. La CGIL lamenta le modalità di prevenzione

CORONAVIRUS NAPOLI – In data odierna si apprende che, a causa di un caso di positività al covid-19 verificatosi presso il PUAT, sono state effettuate le procedure di sanificazione dei locali comunali della V Municipalità di Napoli (sede di Via Giacinto Gigante 242) che comprende le zone di Vomero e dell’Arenella.

Il coordinatore FP CGIL del Comune di Napoli Danilo Criscuolo lamenta, in un suo esposto, la mal gestione dei casi di SARS Covid che vanno – scrive – “a discapito dei dipendenti che rischiano la loro incolumità”.

Nella nota di legge quanto segue:

“Si apprende che in data odierna è stata effettuata una sanificazione di tutti i locali della sede decentrata della Municipalità V – sede di Via Giacinto Gigante 242, per un caso di SARS COVID ad un dipendente operante presso il Servizio PUAT, senza che il personale comunale fosse avvertito di tale circostanza”.

“Ciò che desta sconcerto è che in presenza di una struttura nella quale operano servizi essenziali, quali l’anagrafe e lo stato Civile, Nati e Morti etc, ha sede l’ufficio Tecnico Municipale e l’unità territoriale dei Servizi Sociali, nonché è presente il Centro Vaccinale della ASL NA1 si possa procedere, senza nessun preavviso ai dipendenti ed all’utenza, ad una sanificazione durante l’orario di lavoro e di ricevimento del pubblico.

Desta invece disappunto pensare che il personale in servizio in mattinata sia stato invitato a lasciare il proprio posto di lavoro, interrompendo il servizio all’utenza, ed è dovuto uscire per strada, sotto una pioggia battente, con la promessa di rientrare entro mezz’ora, per poi sentirsi dire che si doveva attendere almeno tre ore e poi, con una semplice comunicazione telefonica, ricevere l’invito di tornare presso le proprie abitazioni”.

Criscuolo si chiede:”Perchè non avvisare il personale, in maniera ufficiale, organizzando la giornata lavorativa senza interruzione del pubblico servizio?
Perchè non eseguire l’intervento in orario pomeridiano, dopo il ricevimento del pubblico?
Perchè non lasciare il personale che non ha rapporti con l’utenza in smart working?”

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