7 Luglio 2026

Casoria, 17enne perseguitata per un “no”: ti faccio uscire al TG5

Il giovane stalker aveva creato account falsi e inviato messaggi agghiaccianti alla vittima, minacciandola di farle fare la fine di Martina Carbonaro. È stato bloccato proprio all'esterno della caserma.

Immagine di repertorio

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Un banale rifiuto sentimentale si è trasformato in una vera e propria spirale di terrore per una ragazza di appena 17 anni. A Casoria, i Carabinieri hanno posto fine all’incubo vissuto dalla minore, arrestando un 23enne del posto con la grave accusa di atti persecutori. Il giovane, accecato dall’ossessione dopo aver ricevuto un “no”, aveva messo in piedi una spietata campagna di stalking fatta di profili fake, messaggi assillanti e minacce di morte raggelanti.

Dal rifiuto all’inizio dell’incubo: i profili fake sui social

Tutto ha avuto inizio nel settembre del 2023, quando i due si conoscono e trascorrono una serata insieme. C’è uno scambio di numeri di telefono, ma da parte della 17enne non c’è alcun interesse ad approfondire la conoscenza. La situazione degenera improvvisamente a dicembre dello scorso anno. Alla ragazza iniziano ad arrivare decine e decine di messaggi su WhatsApp e TikTok: le prime frasi, apparentemente scherzose, lasciano ben presto il posto a toni sempre più aggressivi.

Al netto rifiuto di un fidanzamento assurdo, il 23enne scatena la sua follia. La persecuzione si sposta sui social network con la creazione di profili fake che utilizzano la foto della minorenne e il suo numero di telefono, accompagnati dalla didascalia: “Contattatemi per amicizia”. L’ossessione del giovane non risparmia nemmeno la famiglia della vittima: in poco tempo gli account falsi si moltiplicano, arrivando a utilizzare persino gli scatti e i nomi dei genitori della 17enne.

Casoria, le agghiaccianti minacce di morte: “Ti devo sparare”

L’escalation di violenza psicologica raggiunge il culmine attraverso una serie di messaggi colmi di rabbia e follia. Le minacce inviate alla ragazza sono esplicite e spaventose:

“Ti devo rovinare! Infame mi hai spezzato il cuore! Buona notte domani muori!”

Poi, frasi sconnesse e deliri di onnipotenza (“Facciamo pace, faccio venire a piovere!”), fino ad arrivare a riferimenti macabri ai casi di cronaca nera nazionale. Il 23enne le inoltra il link della tragica notizia della morte di Martina Carbonaro, accompagnandolo con parole di inaudita violenza: “Ti faccio fare questa fine! Ti faccio uscire al tg5! Tu sei infame ti devo sparare!”.

L’arresto all’esterno della caserma dei Carabinieri

Terrorizzata dall’idea di poter subire un’aggressione fisica e di fare la stessa tragica fine citata nei messaggi, la 17enne decide di dire basta. Accompagnata dalla madre – divenuta a sua volta bersaglio di insulti e minacce – si reca presso la caserma dei Carabinieri di Casoria per denunciare tutto.

Ma l’ossessione del 23enne, che aveva compiuto gli anni da pochi giorni, non si ferma neanche di fronte alle forze dell’ordine. Lo stalker segue la ragazza fino alla stazione militare, inviandole in diretta le foto dell’edificio. Un passo falso che gli costa caro: i militari escono e lo sorprendono all’esterno, ancora con lo smartphone puntato verso la caserma.

Il 23enne è stato immediatamente bloccato e ammanettato. Trasferito in carcere con l’accusa di atti persecutori, si trova ora in attesa di giudizio, mentre per la 17enne e la sua famiglia è finalmente finito un incubo.

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