Carnevale 2018: un costume fa infuriare la community di Facebook

carnevale 2018

Un bimbo sfila per le strade della città indossando un costume particolare in occasione del Carnevale. Si scatena la polemica sui social…

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Poco più di due settimane al Carnevale, una delle feste più attese dell’anno soprattutto dai più piccini: eppure, a rubare la scena ed il divertimento al bimbo in questione, ci ha pensato un adulto (sono forse i suoi genitori? O chi per loro?): ciò che traspare guardando la foto in copertina è l’esclusiva ricerca di un’originalità sopra le righe, poi sfociata, inevitabilmente, nel cattivo gusto.

L’immagine in questione ha fatto in poche ore il giro del Web a partire dalla giornata di ieri, lunedì 29 gennaio: in foto si vede un bimbo che passeggia in strada in compagnia (probabilmente) dei suoi genitori. Fin qui tutto bene, se non fosse che il piccolo di casa è stato travestito da ammalato, con tanto di vestaglia, drenaggio e catetere!

Lecito a questo punto porsi un importante interrogativo, che dovrebbe invitar l’intera comunità ad una più profonda riflessione: ma non erano gli stessi bimbi, fino a poco tempo fa, a scegliere la maschera da indossare per carnevale? Non era forse questa l’occasione per consentire loro di vivere qualche giornata nei panni di uno stimato supereroe o di una stupenda principessa?
La foto postata su Facebook si è diffusa rapidamente a macchia d’olio, scaldando, e non poco, gli animi dell’intera comunità virtuale.
A indignarsi sono stati soprattutto coloro che da anni si trovano a combattere contro tumori e malattie degenerative: un travestimento del genere è un’offesa tutti noi e a chi soffre quotidianamente – scrive su Facebook Pio Russo, giornalista e speaker radiofonico) tra i commenti all’immagine sotto accusa- se le nuove generazioni sono desensibilizzate a tutto, la colpa è di chi permette loro di vivere come adulti nel bene e soprattutto nel male.
Va da sé che il destinatario delle molteplici accuse non è certo il bambino, ma chi per lui ha scelto quel travestimento sì originale ma profondamente irrispettoso, minando la dignità di migliaia di persone e quella libertà di scelta che spetterebbe ad ogni essere umano.