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Carne suina a rischio Covid, la Cina blocca i container italiani

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Updated on 17 April 2021 9:12

Carne suina a rischio Covid, la Cina blocca i container della Lombardia. Fabio Rolfi: “Chiediamo al governo italiano di alzare la voce”

Il recente allarme Coronavirus scoppiato nella capitale dell’Hebei – in Cina settentrionale – ha preoccupato la popolazione, spingendo le autorità locali ad asseverare le misure di sicurezza. Dunque, alla luce dell’attuale situazione oltre la Muraglia, la nazione cinese ha bloccato la ricezione di merci provenienti dall’estero.

Secondo gli esperti cinesi, c’è il rischio che il virus possa tornare proprio a causa degli imballaggi non disinfettati. Dalle ultime notizie riportate – secondo Pechino – c’è l’ipotesi che potrebbero esserci tracce di Covid sulla carne suina surgelata importata. 

Da quanto emerso nelle ultime ore, infatti, due container di carne suina italiana sono stati bloccati alla dogana in Cina perché infetti. D’altro canto, la decisione delle autorità cinesi ha provocato grandi disaccordi.

È inaccettabile associare la diffusione del Covid alla carne suina lombarda. Ho chiesto al console di evidenziare queste problematiche al proprio governo nel solco della consolidata collaborazione tra Lombardia e Cina in ottica di interscambi commerciali. – Spiega Fabio Rolfi, l’assessore all’Agricoltura della Lombardia – Il problema deve essere risolto il prima possibile e queste ombre devono essere scacciate perché diffondere notizie false crea un danno d’immagine incalcolabile“.

Inoltre, Rolfi puntualizza i rapporti economici con la Cina che “sono sempre stati positivi”, dunque “vogliamo proseguire la collaborazione perché le nostre aziende non possono prescindere da sbocchi commerciali così importanti”.

La Lombardia è la prima regione per numero di allevamenti suini con circa 4,5 milioni di capi, pari al 52,6% del totale nazionale. Quasi 80mila capi vengono prodotti a Milano, “la suinicoltura italiana sta soffrendo per il calo dei consumi e per la riduzione dei prezzi, si sta lavorando per scongiurare l’arrivo della peste suina e per fare un patto di filiera che consenta di fare rete e trovare nuove proposte commerciali. Il settore – ha concluso l’assesore – non può sopportare la chiusura dei mercati esteri e la regione Lombardia farà di tutto per evitare questa situazione”.

Opposizione anche per il presidente della Coldiretti, Ettore Prandini: “È grave il blocco delle esportazioni di carne suina italiana attuato dalla Cina con il pretesto dei rischi per il contagio da Covid a pochi giorni dalla firma dell’accordo sugli investimenti tra Cina e Unione europea giustificato dall’obiettivo di favorire un maggiore accesso al mercato secondo lo stesso presidente cinese Xi Jinping”.

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