14 Dicembre 2022

Blitz parco verde: la maxi operazione della polizia

Parco verde: blitz nella piazza di spaccio più grande d'Europa. La maxi operazione della polizia in corso da quattro anni ha dato i suoi frutti

blitz parco verde

BLITZ PARCO VERDE-La Direzione Distrettuale Antimafia di Napoli, collaborando con i Carabinieri del Nucleo Investigativo del Gruppo di Castello di Cisterna (NA) hanno dato esecuzione a un’Ordinanza di Custodia Cautelare. Quest’ultima emessa dal Tribunale di Napoli, a carico di 33 soggetti considerati affiliati al clan denominato “Sautto-Ciccarelli”, operante sul comune di Caivano ed Orta di Atella.

I soggetti risultano gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione finalizzata al traffico di sostanze stupefacenti. In più con l’aggravante delle modalità e finalità mafiose e detenzione illegale di sostanze stupefacenti.

Questa importante scoperta è potuta avvenire per mezzo di articolata indagine, condotta dal 2016 al 2020. Fondamentale il ricorso a strumenti intercettivi, metodi tradizionali e interventi di numerosi collaboratori di giustizia.

Blitz parco verde: la “piazza” più grande d’Europa

L’attività investigativa ha permesso di documentare l’operatività del sodalizio criminale ed il relativo controllo delle attività illecite in Caivano. Riferimento specifico al rione popolare Parco Verde, e dunque la gestione del commercio illegale di sostanza stupefacente che avveniva tramite la gestione diretta di alcune “piazze di spaccio”. Ma anche per mezzo di fornitura di altre “piazze” della zona, condotte da strutture criminali autonome, ma sottoposte al controllo di quella egemone.

L’indagine ha consentito di individuare nello stesso Parco Verde una vera e propria costellazione di punti-vendita di droghe di diversa natura e qualità. Questa risulta attiva tutti i giorni dell’anno e a tutte le ore del giorno e della notte. Tanto da essere considerata, nel complesso, come una della “piazze di spaccio” a cielo aperto più grandi d’Europa.

Indicativa è la presenza, tra gli arrestati, di donne. Alcune di queste ricoprivano posizioni verticistiche all’interno della consorteria criminale, ovvero erano a capo delle singole “piazze di spaccio”.

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