19 Luglio 2022

Aversa, 13enne accoltellato da una baby gang

Choc ad Aversa: ragazzino di 13 anni accoltellato dal branco dopo un litigio. Borrelli denuncia: "Bisogna intervenire duramente contro chi rischia di uccidere un loro coetaneo"

rapina banca Aversa

Choc ad Aversa: ragazzino di 13 anni accoltellato dal branco dopo un litigio. Borrelli denuncia: “Bisogna intervenire duramente contro chi rischia di uccidere un loro coetaneo”

CASERTA – Un giovanissimo di Trentola Ducenta è stato gravemente ferito al volto da un gruppo di coetanei. L’episodio drammatico è avvenuto ad Aversa e, stando a quanto appreso nelle ore, gli aggressori avrebbero tentato di ucciderlo. La vittima è stata presa di mira dopo una discussione per poi essere ferita con l’arma da taglio, riportando ferite gravi alle guance.

Sul posto sono giunti i sanitari del 118 e le forze dell’ordine. Il ragazzino ha perso molto sangue ed è stato accompagnato d’urgenza all’Ospedale Moscati di Aversa per le prime cure. Dalle informazioni raccolte pare che il volto della giovane vittima rimanga deturpato dalle coltellate inflitte alle guance (di cui una a pochi centimetri dalla carotide). I Carabinieri, grazie alle immagini prelevate dalle telecamere di videosorveglianza installate in zona, potrebbero aver già individuato i colpevoli. A rendere noto il caso di Aversa è anche il Consigliere Regionale di Europa Verde Francesco Emilio Borrelli. Qui, a seguire, le sue parole di denuncia:

“Il grandissimo e compianto Luciano De Crescenzo in uno dei suoi film, Così parlò Bellavista, aveva detto: ‘E’ per colpa di questa fretta che c‘è la delinquenza, che c’è la droga, che c’è la camorra’ ed aggiungerei: ’che c’è tutta questa violenza.’. Da quei tempi la società va ancora più di fretta, molto di più. Così i giovani hanno un gran fretta di essere grandi, di apparire forti, di essere importanti e fanno di tutto per arrivare allo scopo e neanche si rendono conto della gravità delle loro azioni. Senza contare che nel nostro territorio c’è una forte evasione scolastica che porta tanti ragazzi a non avere una forma mentis pronta per i valori sani e giusti. Per questo continuiamo a ripetere che serve rieducazione ed interventi sule famiglie di questi ragazzi. Soprattutto bisogna intervenire duramente contro chi commette reati gravi e rischia di uccidere, per futili motivi, un loro coetaneo. La politica permissiva ha portato danni gravissimi e questi sono i risultati.”

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