Anime pezzentelle: conoscete la storia?



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Napoli e il culto delle anime pezzentelle. NelIa notte del 2 novembre i napoletani sono soliti lasciare un lumino e le tavole imbandite, sapete perchè?

Napoli è da sempre devota al culto delle anime pezzentelle.

Nella notte tra il 1 e il 2 novembre i napoletani sono soliti lasciare un lumino acceso nelle proprie case e grandi tavole imbandite piene di dolciumi, cibo e vino. Ne conoscete il motivo?

Secondo la tradizione in questa notte particolare ai defunti è concesso “il permesso” di far visita ai propri cari, dare loro numeri e soluzioni ai problemi della vita di tutti i giorni. Possono poi restare sulla terra poi fino al 6 gennaio.

Ci sono dei luoghi in cui è possibile assistere a questo contatto. Un esempio è la chiesa di Santa Maria delle anime del Purgatorio ad Arco, nota ai napoletani come la chiesa delle anime pezzentelle, in Via dei Tribunali

Questa suggestiva chiesa, piena di tombe, nicchie, catene, altarini, sembra essere il luogo dell’incontro tra vivi e morti.

I vivi chiedono alle anime dei defunti di giungere in loro soccorso e i defunti beneficiano delle preghiere per accedere al Paradiso.

Sulle tavole non manca il torrone dei morti, il classico pezzo di cioccolata morbido all’interno e ricoperto da una rivestimento sempre di cioccolato più duro. Accanto a questo è presente il melograno, simbolo di abbondanza e prosperità.

 

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