16 Gennaio 2023

Angela Celentano Turchia: riaperte le indagini con una nuova pista

Angela Celentano Turchia : la Gip di Napoli chiede altre indagini sulla bambina scomparsa sul Monte Faito il 10 agosto 1996

Angela Celentano Turchia

Angela Celentano Turchia – Si apre un nuovo colpo di scena sulla vicenda di Angela Celentano, la bambina (all’epoca aveva 3 anni) che il 10 agosto 1996 sparì nel nulla mentre si trovava in gita sul Monte Faito con la famiglia e la Comunità evangelica di Vico Equense frequentata dai suoi genitori.

Angela Celentano Turchia – Dopo ben 27 anni di ricerche vane, emergono nuovi dettagli che si spera potrebbero portare a una svolta. La Giudice delle indagini preliminari di Napoli, Federica Colucci, ha rigettato la richiesta di archiviazione presentata dalla Procura sulla cosiddetta “pista turca”.

Nel 2009, infatti, la Direzione distrettuale antimafia partenopea aveva avviato un filone di indagine a seguito delle dichiarazioni rese da Vincenza Trentinella, una signora che aveva riferito di aver ricevuto informazioni confidenziali sul caso da parte di un prete, raccolte a sua volta da una donna in confessionale.

Angela Celentano Turchia – Trentinella sarebbe poi partita per la Turchia per verificare in prima persona la versione riportatale dal prelato e vi avrebbe trovato conferma : Angela sarebbe stata rapita e vivrebbe sull’isolotto Buyukada con una persona che crede sia suo padre, il cui nome è Fahfi Bey . La donna avrebbe persino incontrato l’uomo – contraddistinto da una cicatrice sul viso – in uno studio veterinario locale, dove ella si era presentata fingendosi una turista che voleva far visitare un gattino trovato sull’isola. A testimonianza della veridicità del suo racconto ci sarebbe una foto scattata insieme al presunto rapitore e il numero di telefono da lui stesso scrittole su un biglietto da visita e poi consegnato nelle mani degli inquirenti.

Il Gip ha rifiutato di archiviare il caso, poiché ritiene che ci siano ancora troppi elementi controversi e dubbi da fugare, per cui è necessario prolungare le indagini per almeno altri sei mesi, soprattutto per meglio appurare l’identità del presunto padre.

Angela Celentano Turchia – Quando la magistratura italiana ha inviato i suoi investigatori per interrogare il presunto sospettato, si sarebbe però verificato uno scambio di persona: sarebbe stato interrogato il veterinario, Fahri Dal, titolare del numero di telefono fornito, e non Bey. Dal ha chiaramente negato di conoscere la testimone. Ma nell’annotazione di fine rogatoria c’è scritto che quell’uomo è Fahfi Bey e c’è anche un nuovo numero telefonico che, secondo il Servizio di Cooperazione internazionale di polizia, è un’utenza aperta a nome Fahfi Bey.

Proprio queste strane incongruenze hanno spinto la giudice ha disporre ulteriori approfondimenti sull’identità dell’uomo, perché evidentemente un tale Fahfi Bey esiste, ma è semplicemente stata interrogata la persona sbagliata.

La famiglia di Angela non sapeva dell’esistenza della pista turca, lo ha appreso dalla stampa. È quanto riferito all’Ansa dal legale dei Celentano, Luigi Ferrandino, il quale ha aggiunto : «La speranza è sempre viva e la famiglia si augura che questa nuova inchiesta possa darci notizie certe su Angela».

Restiamo in attesa di aggiornamenti.

Fonte : CORRIERE DELLA SERA

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