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Amianto: sversamenti illeciti nel quartiere Sanità di Napoli

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Updated on 26 July 2021 18:22

Nel quartiere Sanità di Napoli sono stati segnalati numerosi sversamenti illeciti di amianto, la polizia ambientale indaga

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La polizia ambientale, branca dell’apparato di polizia che si occupa di tutte le attività di indagine riguardanti la salvaguardia dell’ambiente, continua le indagini nel quartiere Sanità riguardati i numerosi sversamenti illeciti, che nell’ultimo periodo sono cresciti in maniera smisurata.

Grazie alle segnalazioni dei cittadini, la polizia è arrivata all’individuazione di un nuovo illecito ambientale riguardante la rimozione di amianto da un fabbricato in via Lammatari, uno dei più antichi vicoli di Napoli situato nel quartiere Sanità, in violazione della normativa a tutela dei lavoratori e delle disposizioni del codice dell’ambiente relativa al trattamento di rifiuti speciali pericolosi.

La polizia ha cosi potuto scoprire dieci tubi di amianto, precedentemente rimossi dalle tubazioni fatiscenti del condominio e illecitamente occultate su una parte del terrazzo di copertura, priva di accessi diretti.

L’amianto è un minerale naturale a struttura microcristallina e di aspetto fibroso, si ottiene a seguito di un’attività estrattiva, e il suo nome deriva dalla parola Asbesto che tradotto significa ‘Che non si spegne mai’,

La pericolosità sta nell’usura, bandito in maniera definitiva nel 1992, l’amianto è dannoso se inalato. Le sue fibre sono talmente sottili che l’organismo non riesce a smaltirle depositandosi all’interno del nostro organismo anche per venti o quaranta anni negli alveoli polmonari dando, in molti casi, sfogo a varie forme di tumore dell’apparato respiratorio.

Gli Agenti del Reparto Ambientale, per accedere al sito interessato, hanno dovuto utilizzare una scala calata da un finestrino laterale al fabbricato.

E’ stato scoperto ed accertato poi che la ditta che aveva eseguito i lavori sulla facciata del palazzo, anziché procedere nella rimozione del materiale, secondo le prescrizioni e le cautele di legge previste per tali manipolazioni, ha deposto l’amianto in un angolo non accessibile del solaio di copertura, lasciandolo esposto alle intemperie e senza protezione.

 Le piogge infatti tendono a disgregare la matrice cementizia dell’impasto cemento-amianto, la sua continua erosione aumenta la porosità delle lastre e le fibre d’amianto, prima ben inglobate nel cemento, si disperdono nell’ambiente diventando ben presto una minaccia per la salute dell’uomo.

Ora il sequestro penale dei manufatti e l’individuazione dei responsabili consentirà di disporre e monitorare l’esatta esecuzione delle operazioni di  smaltimento a spese dei responsabili.

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