Amadeus dice addio al Nove: il conduttore torna sul mercato tv
Si interrompe in anticipo il contratto con il gruppo Warner Bros. Si aprono scenari futuri sui palinsesti della prossima stagione tv.
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AMADEUS ADDIO NOVE – Clamoroso colpo di scena nel panorama televisivo italiano. A meno di un anno dal suo altisonante trasferimento, Amadeus lascia ufficialmente il canale Nove e il gruppo Warner Bros. Discovery. L’indiscrezione, che ha subito trovato conferme negli ambienti mediatrici, segna una rottura anticipata rispetto ai piani a lungo termine siglati dopo l’addio alla Rai, rimettendo a sorpresa sul mercato uno dei presentatori più influenti e di successo del piccolo schermo.
La decisione di interrompere la collaborazione chiude una parentesi professionale intensa ma complessa, caratterizzata da grandi investimenti e ascolti non sempre in linea con le altissime aspettative della vigilia.
Amadeus lascia il Nove: il motivo della rottura con Discovery
Dietro la fine del sodalizio con la multinazionale statunitense ci sarebbe un bilancio inferiore alle attese per quanto riguarda i dati auditel dei programmi di punta affidati allo showman. Nonostante l’importante sforzo produttivo e promozionale, trasmissioni come l’access prime time di Chissà chi è (il game show erede spirituale de I Soliti Ignoti) e la nuova versione dello storico format La Corrida hanno faticato a scalfire il monopolio d’ascolto delle reti ammiraglie concorrenti.
Il mancato exploit dello share, unito a una differente visione strategica sulle produzioni future e sui palinsesti della prossima stagione, avrebbe spinto le due parti a concordare una risoluzione consensuale del contratto.
Cosa succede ora? Il futuro televisivo del conduttore
L’addio improvviso al Nove apre scenari totalmente inediti per il calciomercato dei conduttori televisivi, scatenando fin da subito le prime ipotesi sulle sue prossime mosse:
- Il clamoroso ritorno in Rai: Le indiscrezioni di viale Mazzini non escludono un clamoroso riavvicinamento alla tv di Stato, dove Amadeus ha firmato le ultime cinque edizioni record del Festival di Sanremo e guidato stabilmente la fascia pre-serale.
- Le sirene di Mediaset: Cologno Monzese potrebbe guardare con forte interesse al presentatore ravennate, in grado di garantire una forte raccolta pubblicitaria ed esperienza sia nei quiz che nei grandi eventi musicali.
- La carta delle piattaforme streaming: Non si esclude un inserimento da parte dei colossi OTT (come Netflix o Prime Video), sempre più interessati ad ampliare la propria offerta con show di intrattenimento legati alla cultura pop italiana.
Il bilancio dell’avventura sul Nove
L’esperimento di Warner Bros. Discovery di creare un terzo polo televisivo generalista attorno a grandi nomi dell’intrattenimento subisce così una battuta d’arresto sul fronte dell’intrattenimento leggero, pur mantenendo saldi gli ottimi risultati di altre punte di diamante del canale. Per Amadeus si chiude un capitolo di transizione che dimostra, ancora una volta, quanto il pubblico del piccolo schermo sia legato alle abitudini e alle tradizioni dei canali generalisti storici.
Nelle prossime settimane sono attese le comunicazioni ufficiali sui nuovi palinsesti autunnali che sveleranno dove vedremo nuovamente in onda l’ex direttore artistico di Sanremo.
Fonte: Corriere della Sera
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