24 Novembre 2022

Accise sulle sigarette: aumento dal 2023

Aumento sulle sigarette a partire dal 2023: Rincari anche per il tabacco riscaldato e per la cannabis light. Un pacchetto da venti sigarette costerà circa 70 centesimi in più

accise sulle sigarette

ACCISE SULLE SIGARETTE-Dopo aver eliminato i navigator e il reddito di cittadinanza, il governo della presidente Giorgia Meloni si prepara a battere cassa anche sulle sigarette e sul tabacco in generale. La manovra finanziaria prevede infatti un aumento delle accise sul tabacco a partire dal primo gennaio 2023. Il rincaro coinvolgerà sigari, sigarette, il tabacco trinciato e quello riscaldato. Al contrario, il testo ha bloccato l’aumento progressivo delle imposte sui liquidi per le sigarette elettroniche, approvato durante il secondo governo Conte.

Accise sulle sigarette: l’obiettivo del governo Meloni

L’obiettivo è di far entrare circa 138 milioni di euro nelle casse dello Stato, tramite la vendita di tabacco e sigarette. Per farlo, l’accisa su questi prodotti aumenterà del 40%, che equivale a 36 euro per mille sigarette, con un rincaro sul pacchetto da venti sigarette di circa 70 centesimi. L’imposta salirà ancora a 36,5 euro per mille sigarette, nel 2024, e a 37 euro nel 2025.

La nuova tassazione non riguarderà solo i fumatori tradizionali. Bensì anche chi usa sigarette elettroniche a tabacco riscaldato, le cui ricariche aumenteranno in linea con gli altri prodotti. Inoltre, nel mirino del governo potrebbe finire anche la cannabis light, cioè quella con un valore di thc inferiore allo 0,5%. Oggi la tassazione è fissata al 5%, ma il governo potrebbe correggere il tiro con le modifiche finali della manovra e aumentare la tassazione fino al 15%.

Al contrario, l’esecutivo ha inserito in manovra la riduzione dell’imposta di consumo sui prodotti liquidi da inalazione, cioè le ricariche per le sigarette elettroniche. L’articolo 28 del testo di legge sospende infatti l’aumento progressivo delle imposte su questi prodotti, previsto dal secondo governo Conte. In questo modo, i liquidi senza nicotina continueranno a essere tassati con 1,10 euro ogni 10 millilitri, mentre per quelli con nicotina l’importo resterà di 1,60 euro ogni 10 millilitri.

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