ACCADDE OGGI – Rosa Parks viene arrestata per non aver ceduto il posto ad un bianco

Rosa Parks

1 dicembre 1955: Rosa Parks, una sarta afroamericana, si rifiuta di cedere il suo posto in autobus ad un bianco. Il suo arresto innesca la rivoluzione che porta alla rimozione della legge che legalizzava la segregazione razziale

Esattamente 64 anni fa, nel 1 dicembre 1955, a Montgomery (Alabama) due agenti di polizia arrestano Rosa Parks. L’episodio che la vede protagonista, conseguente al suo rifiuto di cedere il posto in autobus ad un uomo bianco, innesca un amplificarsi del movimento per i diritti civili in tutti gli Stati Uniti d’America. Ne scaturisce un boicottaggio dei mezzi pubblici a Montgomery che sfocia dopo circa un anno nella rimozione della legge che legalizzava la segregazione razziale.

Figlia di James e Leona McCauley, Rosa, nel 1932 sposa Raymond Parks, attivista dell’allora nascente movimento dei diritti civili. Lavora come sarta in un grande magazzino dell’Alabama, nella città di Montgomery. Anche Rosa, successivamente, adersce al movimento e diventa segretaria della sezione di Montgomery della National Association for the Advancement of Colored People. Nel 1955 inizia a frequentare un centro per i diritti dei lavoratori e l’uguaglianza razziale. Negli stessi anni, Martin Luther King lotta per i diritti dei neri, che ancora allora erano oggetto di oppressione da parte dei bianchi.

L’episodio: Rosa Parks rifiuta di cedere il posto ad un bianco

Il 1 dicembre 1955 Rosa Parks sale in autobus al rientro dal proprio lavoro. Non trovando altri posti liberi, occupa il primo posto dietro alla fila riservata ai soli bianchi, nel settore dei posti comuni. Dopo qualche fermata, l’autista la intima ad alzarsi e a spostarsi in fondo al mezzo per cedere il posto ad un passeggero bianco salito dopo di lei. La donna, stanca fisicamente e mentalmente per il lavoro e i continui soprusi, decisa e fedele alla lotta per i diritti civili decide di rifiutarsi. A questo punto, il conducente chiama la polizia che arresta Rosa per aver violato le norme cittadine che obbligavano le persone di colore a cedere il proprio posto ai bianchi nel settore comune, quando in quello a loro riservato non ve n’erano più disponibili.

Le proteste e i movimenti per i diritti

In quella stessa notte, tutti i leader della comunità afroamericana guidati da Martin Luther King decidono di reagire all’accaduto. Nasce un’azione di boicottaggio nei confronti dei mezzi pubblici di Montgomery che rimangono fermi per 381 giorni. Nel 1956 il caso di Rosa Parks arriva alla Corte Suprema degli Stati Uniti, la quale decreta all’unanimità l’incostituzionalità della segregazione sui mezzi pubblici dell’Alabama. La legge che legalizza la segregazione razziale viene rimossa e, da quel momento, Rosa Parks diventa un’icona del movimento per i diritti civili.

La donna è morta all’età di 92 anni a Detroit il 24 ottobre 2005 dopo una vita dedicata all’attivismo, anche a livello istituzionale, per i diritti umani.

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