Un cancello colpevole di una mega rissa



suicidio in provincia

A causa di un cancello, nella provincia di Napoli, si è scatenata una mega rissa tra ben 3 famiglie. Intervengono i carabinieri

NAPOLI, 18 DICEMBRE – Un cancello può scatenare una rissa e portare persone ad alzare le mani? A Soccavo, in provincia di Napoli, sembrerebbe proprio di sì. I protagonisti della vicenda sono tre famiglie che litigano tra di loro a causa del cancelletto del proprio condominio. Il motivo? Non si riusciva a decidere se suddetto cancello dovesse rimanere sempre aperto o sempre chiuso.

La risoluzione più semplice viene dalle mani. Passare dalle parole alle mani è storia breve e c’è stato bisogno dell’intervento dei Carabinieri per sedare la rissa. Ci sono stati 8 arresti e la denuncia di una ragazza di 17 anni.cancello

Grazie ad una telefonata al 112 viene segnalata la rissa che sta avvenendo in strada.

Le gazzelle arrivano e i militari notano circa venti persone che si picchiano a suon di pugni, calci e tirate di capelli.

Appena si accorgono delle sirene e dei lampeggianti, molte persone si dileguano. Altre rimangono indifferenti e ben 9 persone continuano a darsele di santa ragione, prima di essere separati dai Carabinieri, anche loro colpiti da calci e da pugni.

Servono urgentemente rinforzi e sul posto intervengono, immediatamente, le volanti della polizia e i militari dell’esercito, che tentano di separare subito i litiganti per sistemare la situazione.

L’evento ha anche qualcosa di ironico seppur doloroso. Il cane di una delle famiglie interessate alla rissa, partecipa direttamente al litigio e morde due persone.

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