24 novembre 1991, moriva Freddie Mercury. La confessione di Freestone

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L’accadde oggi del 24 novembre: 28 anni fa si spegneva Freddie Mercury, celebre voce dei Queen. Dall’amico e collega Freestone la rivelazione “choc”

Freddie Mercury si spegneva il 24 novembre del 1991 nella sua casa di Londra, dopo aver tentato di sconfiggere prima l’AIDS e poi una broncopolmonite, contratta negli ultimi giorni di vita.

Durante gli ultimi giorni di vita, Freddie è circondato dagli affetti più cari, Mary AustinJim Hutton – compagno di Mercury – Joe Fanelli, chef del cantante, cui va ad aggiungersi il suo assistente personale, Peter Freestone, che ha di recente svelato la drastica decisione presa dal cantante prima di morire.

A rilasciare dichiarazioni importanti circa la sua ultima volontà è proprio Freestone:

“Aveva deciso di morire dopo che – il 10 Novembre 1991 – aveva smesso di assumere le medicine che lo stavano mantenendo in vita, L’AIDS aveva cancellato ogni autonomia di Freddie, è stato il suo modo di riprendere il controllo della sua esistenza”. Una fine quindi “programmata” in un certo senso dal cantante dei Queen. Con l’avanzare della malattia e la consapevolezza che la sua fine fosse ormai vicina, Mercury decise di riprendere controllo sul suo corpo e la sua mente e di far redigere un comunicato in data 22 novembre

Fu in quell’occasione che il cantante convocò Jim Beach (manager del gruppo), ordinandogli di diffondere il giorno seguente un comunicato nel quale annunciava al mondo intero di esser malato di AIDS.

La mattina di quel tragico 24 Novembre, mentre stava per esalare l’ultimo respiro, Peter si sente afferrare la mano da Freddie Mercury. “Mi ha preso la mano e ci siamo guardati negli occhi. Mi ha detto “Grazie”.